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Bolzano: Art & Design Hotel Napura Suites & Apartments

febbraio 15, 2018

Eccomi!!! Ci sono è! Non sono sparita!

Mi Scuso ancora una volta per la mia assenza, ma sono stata molto impegnata con il mio lavoro e tra un allestimento, una decorazione, un progetto, un rendering e l’altro, non ho più avuto un attimo per scrivere un nuovo post!

hotel napura terlano bolzanohotel napura terlano bolzanoVediamo però se riesco a farmi perdonare… parlandovi di un posto incantevole in mezzo ai meli e alle montagne altoatesine!

Vi voglio parlare dell’ Art & Design Hotel Napura Suites & Apartments, una struttura rispettosa dell’ambiente, ricoperta di legno e quasi ‘invisibile’ all’arrivo… immersa in un immenso campo di meli e circondata dalle meravigliose montagne altoatesine. Al suo interno.. un connubio tra pezzi must storici del design italiano e lo stile tipicamente tirolese fluido e legnoso. Un’entrata in ferro battuto vissuto e minimal , una reception baroccheggiante e vellutata con la lampada Taccia che i fratelli Castiglioni hanno disegnato per Flos, una sala lettura calda, accogliente, con arredi by Poltrona Frau, l’ Arco Flos sempre dei fratelli Castiglioni e sgabelli ricoperti da tappezzeria lussuosa e sofisticata.hotel napura terlano bolzano

..ma ciò che più mi ha colpito di questo posto sono state anche e soprattutto le comodità che offre! Sì perchè oltre a quella del garage custodito, la più importante riguarda la sistemazione delle suites; hotel napura terlano bolzanomi spiego meglio: in questa struttura non ci sono differenti sistemazioni, come camere standard, suites o appartamenti, bensì ogni singola stanza per il soggiorno è una suite, con tanto di salottino, angolo cottura e zona living. In questo modo avrete la tranquillità più totale e potrete decidere se hotel napura terlano bolzanomangiare in qualche ottimo ristorantino nella vicinissima Bolzano, o magari nel paesino di Terlano in cui si trova per la precisione l’Hotel, o ancora nella splendida cartolina di Merano.. oppure prepararvi una buona cenetta al calduccio senza dover riuscire dopo una giornata ad esempio passata sugli sci.. hotel napura terlano bolzanopersonalmente di rado ci è capitato di trovare sistemazioni così confortevoli, ben fatte, curate e soprattutto insonorizzate!! Con un ottimo rapporto qualità-prezzo! …. hotel napura terlano bolzanoinoltre potrete godere di una sauna finlandese, un bagno turco e in estate di una piscina all’aperto sul tetto con vista mozzafiato!

Noi ci siamo innamorati proprio di queste opportunità-comodità e sicuramente questo posto diventerà una nostra meta fissa per vacanzine o fughe durante tutto l’anno.

Inutile dirvi poi che la colazione è ottima, il personale molto gentile, lo staff discreto, la pulizia impeccabile e la posizione comodissima per i collegamenti.

hotel napura terlano bolzanoPensate.. quando siamo arrivati con Riccardo a dicembre, il giorno dopo ci ha sorpreso una meravigliosa e abbondante nevicata.. cosa desiderare di più dalla vita?? be’ chi di voi conosce questi posti, sicuramente saprà di che bellezza sto parlando..

Bene, a questo punto, spero di avermi fatto perdonare un po’ e spero di avervi convinto a fare un bel weekend o una bella vacanzina nel mio adorato, amato Trentino Alto Adige e spero avervi fornito una buona idea da prendere in considerazione per l’Hotel da scegliere! Sicuramente da questa struttura non rimarrete delusi!hotel napura terlano bolzano

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Il Trentino Alto Adige sotto Natale. La fabbrica della birra Forst

dicembre 13, 2016

birreria forstOggi vi racconto del viaggio che ho fatto con Riccardo in Trentino Alto Adige in occasione del birreria forstponte dell’ Immacolata. Ci siamo mossi tra Castello di Fiemme, dove avevamo l’hotel, Tesero, Merano, Lagundo – Foresta, Cavalese, Moena e Canazei.. Chi ha letto i miei post, si ricorderà sicuramente che già in due di questi ho parlato di Canazei e Moena, in quanto ci vado da quando avevo due anni..
quindi, in questa prima parte vi scriverò della Fabbrica Forst, e nella seconda degli altri paesi.. CominciamO!

1° giorno: Una Ricca, golosa e ‘nutellosa’ colazione.. e poi partenza per Foresta, frazione di Lagundo, birreria forstvicino Merano, dove in via Venosta si trova la fabbrica della famosa birra Forst – Foresta appunto -. Una volta arrivati in questo paesino in mezzo alle montagne, alberi di natale, boccali enormi e una vecchia auto Forst ci hanno dato il benvenuto 😉 il divertimento è assicurato e la gola pure.. sì perché, dopo aver visitato la fabbrica – è possibile farlo solo su appuntamento e in determinati periodi all’anno -, ci si può immergere nei profumi forti e contrastanti tipicamente bavaresi: intorno alla sede della produzione ci sono ristoranti in pieno stile bavarese, il img_7323negozio Forst, la Foresta Natalizia – dove si può mangiare o all’aperto patatine fritte, würstel, salsicce, dolci.. o dentro piccole casettine sparse tra alberi di natale e bottiglie o boccali Forst giganti, un piccolo mercatino natalizio curato nei minimi dettagli, con dei piccoli angoletti dove poter bere il ‘BirraBrulé’ e infine un distaccamento in ferro bellissimo, pieno di vetrate, dove vengono venduti altri prodotti Forst… e poi ancora, poco più su, una piccola fattoria per i più piccoli, da visitare anche in sella a bellissimi pony!

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Dopo pranzo poi, abbiamo deciso di fermarci a Merano per fare una passeggiata sotto i Portici e magari prenderci un bel tè – visto quanto avevamo mangiato 😉 -..il problema è che io ho ‘leggermente’ sviato l’obiettivo… prendendo una bella e grossa fetta di torta insieme al tè!..successivamente però siamo tornati ‘attivi’ e abbiamo optato per un giro tra le casette di legno di Natale lungo il Passirio, soprattutto quelle di fronte al KurHaus… nell’aria oramai fredda e piuttosto gelida un’insieme di profumi, cannella, arancia, vin brulé, biscotti, cioccolata, mela, anice stellato e davanti agli occhi lucine e palline ovunque.. insomma, sembrava di essere dentro una di quelle sfere natalizie da scuotere per far scendere la neve!  Infine ci siamo diretti dall’altra parte del fiume, dove ci sono le Terme e lì abbiamo fatto una sosta nelle Palle di Natale – al cui interno, se si prenota con largo anticipo, ci si può mangiare per cena o pranzo -. La sera poi siamo andati a mangiare nella pizzeria ristornate Sottovoce a Castello-Molina di Fiemme – visto che ci rimaneva di strada e che tutti ne parlavano benissimo -, e tanto per rimanere in dieta, ho mangiato la golosissima “pizza al sacco”.. e potrete facilmente notare dalla foto di quanto sia light 😉

 

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Mi chiedi cos’è la neve un po’ prima che cada?

marzo 25, 2016
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“Here we are now going to the west side
Weapons in hand as we go for a ride
Some may come and some may stay
Watching out for a sunny day where there’s love and darkness and my sidearm”.
(South Side, Moby, 2000)

Canazei. Trentino Alto Adige. La doccia l’ho fatta.. Ora mi merito un po’ di relax.. E nella testa mi gira e rigira South Side di Moby.. E penso alla parte in cui dice “Here we are now”, a We are. Mi manca la tua presenza. So che domani mi raggiungerai, ma sai quando ti ritrovi al punto di sentirti completa e felice solo se sei insieme alla tua persona – e per tua persona non intendo me stessa, bensì l’altra parte della mia persona -, ecco quando ciò non avviene tutto diventa come in questo posto: ovattato e ricoperto di neve – la neve ricopre e nasconde sì, ma spesso protegge silenziosamente -.
Il sorriso poi. Oh il tuo sorriso.. Com’era la frase: ogni volta che sorrideva me ne innamoravo sempre di più.. – più o meno sì, la sostanza è questa -, ecco quando quel sorriso ti manca anche solo per mezza giornata, improvvisamente sparisce anche il tuo. È come se avessi le labbra fisicamente, ma non avessi la capacità psico-motoria di farle sorridere. Quella non appartiene più a me. Adesso appartiene a te. Una mia capacità naturale che viene affidata alla capacità naturale della persona che ti sta accanto. E ciò non per scelta mia è! Semplicemte è così e non puoi farci niente. Succede. Così. Punto.
E allora, in quell’istante, il bianco candido della neve si sporca meravigliosamente, e fa spazio a un bellissimo, elegante e pieno d’amore bianco sporco… E allora, mi viene in mente un verso della canzone di Marco Mengoni: mi chiedi cos’è la neve un po’ prima che cada?