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By CandleLight …

agosto 1, 2017

Eccoci qua!!! Innanzi tutto Buon inzio Agosto!!! 😉

Enlight4Oggi volevo parlarvi della cena che ho organizzato nel mio giardino tipicamente toscano in occasione del compleanno di Ri e volevo dimostrarvi ancora una volta che bastano del buon gusto, tanta fantasia, tanta voglia di fare, tanto entusiasmo e amore per rendere una tavola unica e sofisticata.. ciò che invece risulterà necessario, sarà una buonissima compagnia! 😀

Personalmente sono fissata con le candele, amo l’atmosfera che creano e le adoro in quanto da sole riescono a darmi quell’emozione che nessun altro accessorio potrà nemmeno lontanamente Enlight8riprodurre. In più mi permettono di “riempire” l’ occhio così da rendere più facile il lavoro e quindi il risultato e l’effetto finali… insomma, tutti sanno che bastano tante piccole candele, ceri, Enlight9lanterne, voliere, candelabri, piedistalli, e porta tealight per far sì che tutto cambi nella totalità.
Così, per questa cena, ho dato spazio a tutto ciò e alla fin fine non mi è rimasto che aggiungere stoviglie, tovaglia e tovaglioli, bicchieri e qualche piccolo accessorio decorativo sulla tavola – tra l’altro, se ci fate caso, anche i segnaposto erano piccole caraffine con dentro candele profumate -.
.. E ancora, una botte antica colorata, delle piccole lanterne giapponesi bianche, una bella lampada, un ramo centrale come centerpiece laccato di rosso, sottopiatti in legno di cedro, sottobicchieri a contrasto dalla forma di fetta di un frutto, dei fenicotteri rosa, qualche cenno tropicale – visto che questo stile adesso va tanto di moda -, e … il gioco è fatto!!! Un bellissimo effetto con una spesa veramente minima! 😀

Naturalmente se avete delle belle sedie, anche scoordinate, potete aggiungere dei fiori di campo o tropicali artificiali in silicone real touch sullo schienale, oppure se avete un bel ramo lo potete appendere sopra la tavola adornandolo con edera o altri fiori nello stile del tavolo, oppure se avete della frutta la potrete utilizzare come centrotavola o come segnaposto, e ancora se avete teli, stoffe, tendaggi vari potete ricreare quell’atmosfera orientale che solo l’estate può rendere possibile…

Come sempre, spero di esservi stata utile, anche solo per qualche spunto!!!

Noi ci sentiamo presto…con tante belle, bellissime novità!!!

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3th Chapter: Si arreda!

maggio 16, 2016

E così… piano piano, capitolo dopo capitolo, siamo finalmente arrivati alla parte più divertente, creativa e complicata! Arredare casa!
Dunque dunque, vediamo.. da dove posso partire? Be’ a dire il vero ci sarebbero così tante cose da dire che non è proprio una cosa semplice ricreare e poi seguire una scaletta argomentativa.. quindi, pensandoci bene, la scelta migliore è quella di seguire la mood board – (dall’inglese mood “umore” e board “tavola”) consiste in un collage di immagini, disegni, illustrazioni, colori, texture e qualsiasi altra cosa consenta di definire la direzione che vogliamo dare al nostro progetto – ipotetica generale del mio blog: andare a braccio. In passato, in altri post, avevo trattato di colori, stoffe, stili, accessori, punti luce.. oggi non mi rimane che aggiungere il modus operandi per arrivare a fare delle scelte di arredo corrette, compatibili con il resto, e che non ci vengano annoia dopo pochi giorni, e dopo che avremmo visto una nuova vetrina allestita sapientemente passeggiando un pomeriggio!
Ora, premettendo che non ci sono degli step rigidi da seguire e che ognuno di questi non è fermamente bloccato al posto che momentaneamente, per semplicità, gli assegnerò, considerateli quindi dei semplici e modesti consigli, appunti da tenere in mente. Poi però decidete voi a quali dare una minore o maggiore priorità in base alle vostre esigenze.
Partiamo col capire il nostro budget. Facciamo un attimo due calcoli e capiamo quanto abbiamo a disposizione per arredare un angolo, una stanza, una parete, un giardino, una taverna, un attico, una mansarda e così via.
Una volta fatto questo muoviamoci per comprendere quali brand possiamo permetterci, se vogliamo mantenere una fascia di prezzo stabile per ognuno degli elementi che andremo a scegliere o se invece vogliamo inserire i così detti “elementi satellite” – magari una lampada, un divano, un tappeto, un quadro, un accessorio a cui destineremo una percentuale maggiore del nostro budget -; per capire cosa potremmo permetterci e dove poter trovare il tutto dobbiamo spostarci personalmente e andarcene a fare un bel giretto o in centro città, o nei grandi magazzini in stile americano, o impariamo dei lavoretti fai-da-te oppure cerchiamo su internet o sulle riviste di arredamento.
A questo punto, una volta capito se il nostro divano sarà Ikea, oppure Arketipo, oppure Sicis, o Cassina, passiamo a ricrearci un’idea dell’ambiente che vorremmo ricreare. Colori, luci, tonalità, e teniamo presenti gli altri mobili e le altre stanze, così da non ricreare degli ambienti troppo diversi e non compatibili – ciò vale a meno che non si decida di ricreare un nido totalmente a sé stante -.Cerchiamo sulle riviste, buttiamo giù delle bozze, guardiamo su internet e prendiamo spunto da ogni cosa che ci salta agli occhi.. dopodiché ci muoviamo di nuovo e prendiamo le misure – fate attenzione alle dimensioni, alle proporzioni, alle zone d’ingombro, ai passaggi (per esempio a quanto spazio abbiamo a disposizione per tirare indietro la sedia per alzarci, di solito si cerca di tenere libero uno spazio che comprenda circa 50 cm della seduta più il nostro corpo davanti, quindi se abbiamo spazio sarebbe bene lasciare anche un metro di distanza dal tavolo) – capiamo dove vogliamo i punti luce, valutiamo dove la casa è più calda, dove è più luminosa, dove abbiamo più o meno spazio e soprattutto quanto tempo trascorriamo in quel preciso ambiente; naturalmente, se si tratterà di una cucina dovremmo capire cosa utilizziamo di più e quali sono le priorità e gli elementi a cui non possiamo rinunciare; se invece si tratta di una camera dobbiamo distinguere se si tratta di una padronale, di una cameretta per i più piccoli, o di una stanza per gli ospiti… e in base a questo faremo scelte differenti. Se si tratta di un bagno poi dobbiamo considerare se ci sono dei portatori di handicap, degli anziani, dei bambini, e così come tutta la casa seguirà tali esigenze, la sala da bagno dovrà essere una delle stanze a cui dedicheremo più attenzione ai dettagli. Se invece si tratta di una zona living valuteremo le dimensioni, la luminosità, la zona dedicata alla tv o altro, se si utilizza anche per lavorare o meno; infine se parliamo di giardini, mansarde, attici, soppalchi, be’ allora in quei casi solitamente ci si fa guidare dalle dimensioni, dal tipo di utilizzo e dalla posizione.
Alla fine quindi, non ci resta che prendere sotto braccio tutti i nostri fogli e foglietti e andare a comprare ciò che più ci aggrada, ci soddisfa e soprattutto ci rappresenta e ci descrive! Se poi vogliamo rispolverare e riverniciare vecchi mobili che sembravano brutti e antiquati, o se vogliamo creare qualcosa di ex nuovo, o se vogliamo totalmente sbizzarrirci con nostre idee, be’ comunque vada, non resta che metterci al lavoro! Ah non dimenticatevi, mi raccomando, che se avete bisogno di un consiglio, una dritta, un’idea, una soluzione, io sono qua! Scrivetemi e vedremo di trovare qualcosa di carino insieme!Non lo faccio come lavoro e veder nascere qualcosa di nuovo sarebbe il regalo più grande!
P.S. Sopra troverete delle fotine della mia casa.. come potrete vedere ci sono cose di ogni prezzo – tappeto Ikea, cassapanche d’antiquariato, dettagli economici ma ‘stilosi’, piantana di design su treppiede -! Basta il giusto equilibrio estetico e il gioco è fatto!

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Cianacéi. Il mio mondo.

aprile 4, 2016

Cianacéi. Canazei. Un paesino meraviglioso, incantato, ai piedi della Marmolada, in Val di Fassa. Da lì a un’ora di macchina ci sono delle perle rare come: Moena – la fata delle Dolomiti -, Cortina d’Ampezzo, Merano, Bolzano, Belluno, Bressanone, San Candido, Trento, il lago di Carezza, le Pale di San Martino, Sassolungo, il Gruppo del Sella, e così via.. e si potrebbe continuare ancora molto!

A Canazei puoi vedere la Kostner e la Fontana che pattinano; puoi vedere fiaccolate notturne bevendo il tipico vin brulé; oppure un tè come ho fatto io poche sere fa in uno dei più bei posti che io abbia mai visto in vita mia – Stua dei Ladins a Canazei -, oppure mangiare piatti tipici come gli Strauben con la Nutella o i frutti di bosco, puoi semplicemente prendere il sole nelle baite, puoi sciare e fare ogni altro tipo di sport sulla neve e sui ghiacciai, puoi andare a vedere gelide ed entusiasmanti partite di hockey; puoi vedere scendendo verso Predazzo le discese sui trampolini, sede anche di Campionati mondiali di sci nordico; e poi, puoi fare la famosa Marcialonga, puoi farti un bagno caldo all’esterno in mezzo alla neve, puoi passeggiare a lungo, puoi fare migliaia di foto al minuto  senza rendertene conto, visto che lì ogni angolo è un giardino, ogni angolo è un museo, ogni strada è una passerella e soprattutto, non appena alzi gli occhi – anche non volendo -, scopri un mondo del tutto incontaminato: le montagne ora sono color rosa, ora azzurro, ora di un bianco abbagliante, ora oro, ora bronzo, ora blu, ora dopo ora. Dovunque tu riesca a guardare e fin dove riesca a vedere, ecco fino a lì, fino a quel preciso puntino, tutto rimane perfetto ed etereo; diciamo fin dove – come si suol dire – il cielo incontra la terra, la accarezza e la bacia.

C’è chi dice che in questi posti vanno in vacanza solo i ricconi, che là ci sono solo le persone che hanno i soldi e che se fai parte delle così dette “persone comuni, medie”, be’ allora non fa per te. Ecco io vi posso dire che non è assolutamente così. Che come in tutti gli altri posti ci sono persone di tutti i tipi e per soggiornare ci sono hotel di lusso, hotel normalissimi, alberghi, resort, residence, appartamenti, e poi ci sono le tipiche cése.

Ovviamente, ma questo ormai è un dato di fatto, la vita in montagna è più cara rispetto alla vita in campagna. Ma anche la vita in città è costosa. Talvolta al mare pure. Quindi, bando alle ciance, via i pregiudizi, e se abbiamo un weekend libero, cerchiamo su internet o telefoniamo al nostro posticino abitudinario – io per esempio vado con la mia famiglia nel solito ‘nostro’ alberghino piccolo piccolo a conduzione familiare da circa 23 anni una settimana ogni volta -, facciamo due conti, e se abbiamo due soldini da parte prenotiamo, saliamo in macchina e partiamo! In valigia piumini e indumenti pesanti, anche d’estate. Mi raccomando!

E poi in testa cerchiamo di portare con noi solo pensieri positivi e belli. Agli altri penseremo quando rientreremo a casa. A Canazei basta guardare la neve, le case tipicamente tirolesi, respirare aria pulita e leggera e bere acqua direttamente dai rubinetti che tanto viene dalla Marmolada per sentirsi veramente leggeri e rilassati, anche se magari solo per due giorni.

Ah dimenticavo: se uscendo dall’hotel, o da qualsiasi altro posto abbiate soggiornato, la mattina vi ritrovate davanti dei prati e degli stambecchi che stanno comodamente mangiando, be’ da lì a breve una splendida nevicata vi sorprenderà, come se vi trovaste improvvisamente immersi in una delle più belle Fiabe!