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Happy HandMade Easter! Tutorial n. 3

aprile 13, 2017

Eccoci qua con il terzo tutorial! Sembra quasi che ci abbia preso gusto! A dire il vero sono piuttosto complessi e lunghi da fare, ma devo ammettere che danno molta soddisfazione! ;D

Dunque.. oggi andiamo a vedere come si può utilizzare il lichene stabilizzato! Praticamente una sorta di ‘muschio’ perennemente verde, che vive con la sola umidità! Quando si apre il sacchettino che lo contiene, non ha un odore molto gradevole ad esser sinceri – Riccardo mi avvicina prontamente una candela profumata 😉 proprio non lo sopporta -, ma una volta sistemato e lasciato all’aria, ne perde la gran parte! Quindi, candela alla mano e si inizia!
1° step: spugna della misura del nostro recipiente e dalla forma che preferiamo, pezzettini di fil di ferro tagliati e modellati con le dita a forma di ferro di cavallo.

lichene stabilizzatolichene stabilizzatolichene stabilizzatolichene stabilizzato

 

 

 

 

 
2° step: prendete dal sacchettino il lichene, a piccole parti se non lo avete mai fatto, altrimenti se sapete già come gestirlo, allora organizzatevi gli spazi anche con ‘zollettine’ più grandi. Prendete le mollettine a cui avete dato la forma del ferro di cavallo e iniziate ad ancorare il lichene alla spugna. Non utilizzate la colla a caldo in quanto sbriciolerebbe la spugna e farebbe morire il lichene, in più incollerebbe solo alcuni rametti alla volta, voi vi ustionereste come successo molte volte a me, e il muschio non ci starebbe mai e poi mai!

3° step: organizzatevi gli spazi e una volta ricoperta la gran parte della superficie, date uno sguardo a 360° e riempite quelli rimasti scoperti. Cercate di inserire parti di lichene più armonici possibili, evitando ‘montagnette’ o zone rade.. eventualmente se pensate di non aver posizionato bene il lichene, o di non aver scelto bene quella parte, togliete la mollettina a clip e spostate la zolletta come meglio credete.

lichene stabilizzatolichene stabilizzatolichene stabilizzatolichene stabilizzato

 

 

 

 

 

A questo punto, quando vi riterrete soddisfatti e vi sentirete felici per averlo fatto, be’ avrete terminato! Non è semplice, ma piano piano ci riuscirete! Il trucco sta nell’osservare bene la nostra superficie e nell’incertezza prediligere le zollettine piccoline a quelle grandi. Ah mi raccomando: premete bene le clippettine! Senza esagerare, stringendo e premendo troppo il lichene, che potrebbe rompersi, ma nemmeno senza appoggiarle troppo delicatamente, tanto da non riuscire a bloccare il muschio.

Bene, e anche il lichene non ha più segreti per noi! Buon lavoro come sempre e soprattutto buon divertimento!!! Ci ritroviamo dopo Pasqua!!

P.S. nella copertina c’è un table setting in cui ho utilizzato i secchielli col lichene, delle tovagliette in erba sintetica e delle uova.. mi sto organizzando per la mia tavola.. e da come sicuramente avrete notato, il verde e i riferimenti bucolici-campestri faranno da protagonisti! 😉

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Happy HandMade Easter! Tutorial n. 2

aprile 12, 2017

scatolina fiori

scatolina fiori

scatolina fiori

scatolina fiori

 

 

 

 

 

Tagliate la spugna in base alla grandezza del vostro recipiente, in questo caso una scatolina 10 x 10 cm. Tagliate all’altezza desiderata  i fiori più grandi che volete inserire, qua ho scelto gli anemoni gialli artificiali real touch in seta. Allo stesso modo, tagliate anche gli altri elementi più grandi, come le mie melagrane che ho precedentemente colorato di rame. Cercate di posizionare tutto in modo armonico e centrale, se volete un effetto classico e proporzionato; se invece volete una composizione asimmetrica, allora muovetevi seguendo altre linee vettoriali, di solito quelle trasversali e oblique, spostandovi tra zone molto alte e zone molto basse.

scatolina fioriscatolina fioriscatolina fioriscatolina fiori

 

 

 

 

 

A questo punto iniziate a tagliare a vostro piacimento gli elementi di riempimento, nel mio caso ho scelto un eucalipto leggermente glitterato e imbiancato, dei rametti di luppolo, dell’eucalipto vellutato sfumato di rosso e infine le bacche photinia bianche. Quando pensate di aver riempito tutti gli spazi e credete, guardando la scatolina a 360° – o il recipiente che avete scelto – di aver creato una composizione equilibrata e armoniosa, allora potrete inserire degli elementi decorativi a tema, se volete! Io ho scelto delle uova di plastica molte realistiche, all’interno delle quali ho inserito degli spiedini lunghi, altrimenti potete inserire delle apine su gambi in fil di ferro, delle farfalle – vanno bene anche quelle incollate a delle morsettine -, delle piume da incollare, dei coniglietti e così via.

scatolina fioriscatolina fioriscatolina fioriscatolina fiori

 

 

 

 

 

Infine, come ultimo tocco, aggiungiamo il fiocco! Mi raccomando, scegliete bene i colori! Per farlo, vi consiglio due strade: rimanere sul ton sur ton, quindi non allontanarsi dalle nuances e dalle sfumature scelte per la composizione; altrimenti azzardare inserendo colori a contrasto, sgargianti e scuri su una base chiara o monocromo, oppure chiari e naturali su una base barocca, scura e magari asimmetrica. Per inserire il fiocco di solito mi aiuto agganciandomi a uno stelo, in questo caso l’ho annodato a quello che regge un uovo. Ho scelto due tessuti e due colori – entrambi animati col filo di ferro, così da poterli modellare alla perfezione -: uno in organza a contrasto, con filature che vanno dall’arancione al viola acceso, e uno in taffetà cangiante che invece riprende le gradazioni della scatolina. Tagliatene una bella quantità! Coi nastri non risparmiatevi, in quanto, una volta modellati, sarà davvero piacevole vederli spuntare maestosi e sproporzionati 😉 Credetemi!

scatolina fioriscatolina fioriscatolina fioriscatolina fiori

 

 

 

 

 

Bene, e anche per oggi abbiamo terminato! Spero vi siate divertiti e spero di avervi incuriosito e invogliato a fare delle piccole composizioni coi fiori, finti o veri che siano! .. mi raccomando, vi chiedo solo due cose: scegliete sempre fiori di altissima qualità, di qualsiasi materiale e natura siano, e sempre tanto buon gusto!!! Ne varrà la pena quando avrete finito e guarderete la vostra creazione!

A presto, col terzo e ultimo – per ora – tutorial! …parleremo del lichene! Lichene stabilizzato! praticamente infinito e immortale! ;D

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#TableSetting Pasqua 2017

marzo 27, 2017

Buongiorno!!! Oggi parleremo della tavola pasquale!! eeeeeh ma che bell’argomento.. emh si capisce che mi mette tanta allegria vero?? .. pensate, inizialmente, mentre stavo iniziando a scrivere questo post avevo un bel mal di gola.. ma, cercando idee e immagini su internet, nelle mie riviste, o su altri blog, pian piano la mente ha iniziato a gioire tra colori, fiori, coniglietti, carotine, api, farfalle, uova.. cioccolata!!! E quindi, invece di rimandare la redazione dell’ nuovo articolo, ho deciso di scriverlo al momento, di getto!

Questo post è in sostanza il trait d’ union dei quattro passati intitolati “I protagonisti della tavola: ..”; sì perché vado a riunire tutti i consigli e le dritte che vi avevo dato. Quindi.. per esempio, se ci troviamo davanti a un’evento come la Pasqua.. che cosa dovremmo scegliere e cosa dovremmo evitare? Sicuramente avrete le idee molto chiare – se avete studiato 😉 -, ma diciamo che un ripassino generale non fa mai male! 😉 Dunque le stoviglie di plastica sono OUT – giusto?? -, come lo sono i fiori artificiali, le sedie di plastica, i colori scuri, le stoffe damascate e pesanti, e la tovaglia da esterni plastificata! Sono invece ben accetti i colori pastello, le fantasie più tenui e delicate, come i pois, i fiori, i quadratini, i monocromo; sono IN i fiori freschi recisi, i rametti secchi, i fiori di pesco, o di pero, o di melo, gli animaletti in ceramica, in legno, in cartone, in resina, le uova vere e quelle artificiali, i bulbi, le farfalle di piume, le piantine mignon, i frutti sulla tavola, i runner a pratino con erbetta vera, i secchielli con il lichene stabilizzato, le tovaglie di lino, o di cotone, le sedie – anche spaiate – di legno, o rafia o ferro battuto, o antiche e rivestite di stoffa… Insomma, tutto deve risultare naturale, vero, genuino, fresco, allegro e primaverile! E i nostri occhi, come vi avevo già detto, guardando la nostra tavola, dovranno trovare armonia, e devranno respirare!! Mi raccomando!

E poi largo alla fantasia: tovaglioli a forma di coniglietto – di cui nel prossimo post faremo un tutorial -, uova decorate, uova di struzzo che diventano vasi per anemoni, bulbi, narcisi, muscari, rami di pesco, erbetta, uova più piccole in cui possiamo colare della cera – per poi decidere se tenere o meno il guscio -, da inserire infine nei porta uova di cartone, paglia che fa da sottopiatto, piccoli ulivi in vaso che fanno da segnaposto, pezzettini di muschio – o lichene stabilizzato – da posizionare o come runner, o come sottobicchiere, o come segnaposto con delle margheritine in seta poggiate sopra..

E poi ancora stoviglie colorate, meglio se monocromo, dal design vittoriano, o minimal! Mi raccomando non di plastica o resina! Non per la nostra tavola di Pasqua! Bicchieri di vetro, o cristallo, meglio se trasparenti quelli per i vini e colorati quelli per l’acqua.. possiamo poi inserire anche le coppe per il dessert di qualche nuance pastello, ma se vogliamo mettere quelle per lo champagne, manteniamo il trasparente; e ancora posate color rame, o meglio ancora color ottone, dorate, oppure in metallo classico; se vogliamo osare un po’, compriamo quelle con i manici in legno – emh non quelle totalmente biodegradabili da staccare come nelle sagre paesane è! 😉 -.

Mi raccomando, armonia! Armonia e ancora armonia! Altrimenti la nostra tavola risulterà una tavolozza piena di colori messi a caso e quindi diventerà pacchiana, banale e forzata! Ricordatevi il posizionamento dei bicchieri, quello delle posate – che io puntualmente al primo colpo sbaglio -, gli abbinamenti calice-vino-cibo, i decanter, i tovaglioli – cercate di utilizzarne di accompagnati alla tovaglia, in stoffa possibilmente – e se avete il vecchio servito della nonna, magari quello di ceramica fine bianco col bordino oro, che non avete scelto per Natale, e avete un ambiente candido, ovattato e dagli arredi e decori neoclassico chiaro, tiratelo fuori! Sarà uno stile difficile da rispettare e rappresentare, ma credetemi ne varrà la pena! Altrimenti, se non volete rischiare di sbagliare, optate per stoviglie più scure, dalle nuances naturali e grezze.

Per adesso.. noi ci salutiamo, ma ci aggiorniamo presto per qualche idea decorativa pasquale fatta a mano – credo coniglietti fatti col tovagliolo e qualcos’altro – ;)! Con dei tutorial magari! Intanto vi auguro buona ricerca per la tavola e se avete bisogno di qualche sito o qualche brand, scrivetemi!! A presto!

Risultati immagini per tavola pasquale casaetrend.it

Pasqua: come decorare la tavola leonardo.tv

landscape-1458657028-easter-table-settings-pinkwww.housebeautiful.co.uk

Ah! P.S. Date uno sguardo anche su Pinterest!!! Vedrete quante meravigliose idee potrete trovare! Dalle più semplici e raffinate, alle più elaborate e colorate! 😉

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4th Chapter Deco: Scegliere stile e tema delle bomboniere

agosto 11, 2016

Concludo questa parte concernente l’organizzazione degli eventi, l’arredamento, i decori, la mise en place, e la scelta delle location e degli stili parlando delle bomboniere; abbiamo parlato della procedura che si può seguire per farle da soli in casa, e adesso non mi resta che parlarvi dell’ultimo – ma non per importanza – aspetto. Il tema, lo stile.

Anche oggi quindi cercherò di descrivervi delle mie idee immaginandomi sul momento come potrebbero essere le vostre bomboniere… quindi giochiamo un po’!

Dunque dunque.. vediamo.. la prima che mi viene in mente rispecchia le bomboniere che ho fatto io per la mia Laurea e per quella di mio zio bombonieresuccessivamente: per quanto riguarda la mia, avendola discusso a Dicembre, ho scelto di seguire lo stile tipicamente invernale e natalizio, inserendoci confetti rossi e bianchi, e mettendoci sopra, per chiusura, cannella, anice stellato, dei piccoli peperoncini e dei nastrini di raso bianchi e rossi; infine sulla base della scatolina di plexiglas, sotto ai confetti più grandi, una granella bianca che riproducesse l’idea e l’effetto della neve. Mentre le bomboniere per la Laurea di mio zio seguivano i colori caldi dell’arancione e del bordeaux, con sopra una fetta di arancio essiccata e due foglie di alloro – sono quelle che potete vedere nelle foto che ho inserito nel Terzo Capitolo e riproposto in questo articolo -; la scatolina poi era davvero bellissima, ed elegante, in quanto divisa in quattro scomparsi quadrati, dove all’interno di ognuno avevamo messo dei confetti di vari gusti, forme, tipologie e colori – sempre rimanendo sulle stesse tonalità cromatiche che riproducevano le sfumature del cacao, del beige, dei giallo, del rosso..

Poi altra idea, il verde salvia come must, quindi nastrino a pois, un pezzettino di rosmarino e di lavanda legati con un po’ di rafia, confetti alla viola o colorati di un verde tenue, oppure bianchi, o champagne, e della iuta per legare il tutto.

Oppure il classico bianco e nero, che va però, mi raccomando, giocato bene, in quanto accusato di esser passato di moda; secondo me sono adatti invece se facciamo, come detto nel Secondo Capitolo, un matrimonio o altro evento, in stile rock; quindi nastrino a rete nero, poi o delle corde di basso o chitarra attorcigliati, oppure dei vinili da utilizzare come bomboniera, o degli spartiti arrotolati, o dei piccoli cilindri neri e bianchi contenenti i confetti, e poi ancora degli anemoni neri, o viola.

Ah altra idea appariscente e sontuosa: i colori del pavone! Quindi largo a velluti color blu, azzurro freddo scuro, viola mammola, bordeaux, verde salvia brillante, oro, e poi confetti dentro a scatoline trasparenti, degli stessi colori o monocromo, magari divisi per gruppi, e sopra delle piume di pavone, delle piccole dalie ciclamino, e come tocco sorprendente, se ne abbiamo la possibilità e ci piacciono, dei bijoux, delle catenelle fini, delle spillone che rimangono e utilizzabili.

Poi.. vediamo.. bomboniere vintage, in stile industrial: quindi riprendere i colori della pelle, del whisky, del legno, del ferro. Dunque fatemi pensare un attimo a cosa potreste fare..Mh.. sacchettini in similpelle, pipe, vinili, antichi libri, penne, cornici, mini bottiglie pregiate, vecchi orologi da taschino, lenti per la lettura, antiche chiavi, piccole voliere, o gioielli d’antiquariato, piccole valigie in miniatura di zucchero che fanno da sé da confetto e bomboniera, vespe e macchine in miniatura. Per decoro, be’ tutto dipende dal nostro budget, dall’oggetto/i che abbiamo scelto, ma i colori rimangono quelli, quindi l’importante è rimanere sulle nuances che vi ho scritto sopra, rispettando le tonalità naturali e grezze.

Altrimenti poi mi vengono in mente, lo stile marino, lo stile provenzale dai colori tenui viola, verde, giallo, rosa, beige, oppure lo shabby chic, o lo stile boho chic con pizzi e merletti, oggettini in vetro o cristallo antichi, oppure moderno e di design, con elementi di arredo minimal e classici, oppure floreale e gipsy, colorato, a righe, con riferimenti orientali, oppure green, con scatoline di carta riciclata o cartone, o vasetti con piantine aromatiche, oppure glam, tutte tempestate di strass, cristallini, fiocchi, piume, e nappe.

Per ora diciamo che qualche dritta mi è venuta in mente.. se poi me ne verranno altre, non mi rimarrà che scrivere un Quinto Capitolo.