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2nd Chapter Deco: I dettagli. Gli stili. La mise en place dell’evento

agosto 9, 2016
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In questo 2nd Chapter andrò a parlare dei dettagli del nostro evento: bomboniere, decorazione, arredo, scelta di stili, temi, colori, stoffe, apparecchiatura, materiali…

La prima immagine che mi viene di getto in mente adesso, mentre sto scrivendo: colori caldi – come rosso sangue, bordeaux, magenta, corallo, rosa Shiapparelli, vinaccia, ciano – e stoffe pregiate ed eleganti, come velluti, arazzi, drappeggi sovrapposti e sontuosi, in pieno stile banchetto romano; abbiniamoci poi argenteria, cristalli, dipinti, masterpiece che riprendono il famoso dipinto “Canestra di frutta” del Caravaggio, frutta sparsa sui tavoli, pietanze su grandi vassoi, porcellane pregiate, dettagli in oro, o decori antichi fatti a mano (la foto che ho inserito come esempio a sinistra è stata presa dal sito Kairos Events- Wedding Inspirationcollage-per-blog1).

Poi, altra immagine: seguire un contrasto moderno e ‘baroccheggiante’: si potrebbero noleggiare dettagli dal design unico come sedie Ghost, lampade Kartell Bourgie, piantane come l’ Arco dei fratelli Castiglioni, punti ritrovo con tavoli moderni in stile Cattelan e Sicis, poltrone Proust, illuminazione da tavolo Artemide a led, e ai lati o alternati, tavoli da lavoro originali, madie restaurate, credenze in stile country, sedute impunturate e classiche, divani stile Arketipo dai colori accesi – alternando tinte unite e profonde ad altre stampate e floreggianti -.moderno Ciò sarebbe bellissimo se si è scelta come location una villa medicea con stucchi e decori ai muri ad esempio, o una voliera o una dependance di un castello in stile scozzese immerso nel verde, oppure in una bellissima masseria pugliese candida e grezza (la foto inserita a destra è stata presa dal sito Moniare.com).

location-boho-chicE ancora, se scegliamo lo stile boho chic, allora prediligiamo chiese sconsacrate, luoghi aperti, prati e piante secolari sotto cui rilassarci e divertirci in compagnia: come sedute sedie spaiate, restaurate, colorate, o bianche e beige, di ferro, panche di legno, presse di fieno, pouf, grandi cuscini, altalene, amache. Per quanto concerne i colori poi possiamo o seguire uno stile gipsy, quindi righe, fiori, pois, fantasie presenti e accese, dettagli arabeggianti, richiami orientali, mis en place in varie zone strategiche, per un evento in movimento, giovanile e divertente. Altrimenti se vogliamo portare avanti fino in fondo lo stile boho chic, allora dobbiamo spostarci su un country chic, bohemien, con richiami vintage Anni 20, dove regna un ambiente in pieno stile Grande Gatsby, rimanendo sui colori tenui e naturali, come le varie sfumature di bianco, beige, lino, canapa, iuta, nuances fredde e chiare di marroni, cuoio, cioccolato, whisky, sontuoso e glam (la foto a destra è stata presa dal sito Rm-style.com, mentre quella a sinistra dal sito dcomedonna.com).sposa-boho-chic-34

Oppure, se siamo in zone costiere, naturalmente dovremmo rispettare lo stile marino blu e bianco, azzurro e acquamarina, ciottoli, legnetti bianchi, sabbia, sassolini, conchiglie, stelle marine, fiori e decori sulle sfumature dei colori del mare (la foto inserita a sinistra è stata presa da un mio articolo: A tavola!).

Altrimenti se si tratta ad esempio di un matrimonio, o di un compleanno, o di un vernissage, o di una presentazione sui generis, in stile rock punk, allora potrebbero regnare colori scuri, come nero, rosso vermiglio, anemoni viola, drappi a rete – che riprendono i collant -, cilindri, piatti moderni e chic, magari geometrici e lineari, posate scure e opache, centinaia di candele sparse d’ovunque, melagrane sparse sui tavoli, candelabri pesanti dove regnano colature di cera, farfalle e peonie bordeaux (la foto inserita a destra è stata  presa dal sito InsiemeOnline.it-Un Matrimonio in stile rock).

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Infine, ma solo per il momento, mi viene in mente un evento green, ecosolidale. Così penso a cesti di vari generi, forme e dimensioni contenenti piante aromatiche, fiori di campo, margherite, spighe di grano, pannocchie, rami di cotone; poi candelabri torniti antichi, grezzi, tante e diverse candele, possibilmente rimanendo sui colori naturali; si addicono poi perfettamente gli stili boho chic, bucolico e vintage; aggiungiamo stoffe pregiate e antiche, come pizzi, ricami della nonna, merletti, uncinetti, pizzo chiacchierino, lini grezzi, girasoli, lanterne, voliere, antiche stoviglie tutte diverse, materiali a contrasto, cuscini per terra,

matrimonio_ecologico_greeno su vecchi carretti, balle in iuta che ricoprono vasi con piante di agrumi, o che contengono frutta qualora vengano posizionati su una lunga e imponente tavolata imperiale all’ombra di una quercia o di un salice piangente secolari (la foto inserita è stata presa dal sito emozioniestranieventi.com).

 

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2nd Chapter: “Colorare casa!”

aprile 5, 2016

Dunque dunque.. Finalmente nella nuova casa. La carovana è finita e la transumanza di veicoli carichi di borsoni e scatoloni pure. Ora, una volta affrontato lo stacco dalla vecchia casa e il disagio di trovarsi in un posto che non senti tuo – assolutamente non senti tuo – e dopo aver versato qualche lacrimina di sconforto per via di caos, cose da sistemare, passerelle che permangono anche qua, qualche coccio rotto – come avevo previsto nel Chapter 1 :) -, profumi che non ti appartengono, colori che non incontrano proprio i tuoi gusti, oggetti non tuoi, quadri che non hai scelto e assenza di abbigliamento da indossare in un arco temporale ragionevole e logico, ci si tira su le famose maniche e si comincia a trasformare ciò che ci circonda.

Primo step: togliere ciò che è stato lasciato, pulire e sostituire il tutto con ciò che è tuo, che ti rappresenta, che ti descrive.

Secondo step: smontare mobili che a tuo parere non ti sono utili, o che sono stati scelti – per così dire senza un apparente senso – in un modo errato e che occupano più posto del dovuto, o che semplicemente non ti piacciono; detto questo, noi abbiamo preso questa idea molto seriamente, dal momento che abbiamo smontato praticamente un armadio a muro -.-” per farci entrare una bellissima scrivania e per dare ossigeno e colore alla zona living.

Terzo step IMPORTANTISSIMO: colorare! colorare! e ancora colorare! Scegliere dei colori che ci danno delle precise sensazioni, che ci oscurano o ci illuminano, che ci ristringono o ci danno spazio; colori caldi, freddi, opachi, lucidi, semplici, decorati, sabbiati, spatolati, spazzolati, spugnati e così via. Largo alla fantasia e alle fantasie se invece si scelgono le carte da parati! Mi raccomando però di procedere con calma e con cautela! Con attenzione e con consapevolezza! Quando sarà giunto il momento di andarcene e di spostarci, la casa dovrà tornare esattamente come l’avevamo trovata al nostro arrivo … a meno che il proprietario non rimanga ‘fulminato’ dalla bellezza della sua ‘proprietà’ dopo che l’avrete riarredata e modificata!

Quarto step: le luci e le stoffe. Dunque, le luci sono fondamentali!!!! Ma sono anche molto costose nella gran parte dei modelli.. quindi scegliete con cura e con decisione! Piantane, a sospensione, a parete, faretti, led, neon.. e poi ancora colorate, bianche, sfumate, mille fantasie, mille stili diversi, contrasti, materiali innovativi, materiali standard.. La difficoltà sta nel capire cosa vogliamo illuminare, come vogliamo farlo, in che posizione, da quale verso e con quale intensità. Stessa cosa per le stoffe: leggere, pesanti, preziose, chic, minimal, grezze, naturali, lucide, opache, trasparenti, coprenti e chi più ne ha più ne metta.

Naturalmente alla base di tutto ciò, come massimo comun divisore si trova la fatidica scelta dello stile o degli stili, la così detta fusion. E qui rimane difficile dare dei consigli, vista la mole di idee, di spunti, di icone, di pezzi classici, di innovazioni, di invenzioni che ci sono e che abbiamo a nostra disposizione, anche semplicemente sfogliando dei giornali che trattano di case e di arredamento.Una cosa che posso dire, ma anche qua più che di una dritta si tratta di un azzardo, è che quest’anno – come l’anno scorso – vanno di moda i metalli brillanti, quindi l’oro, l’argento, l’ottone, e soprattutto il rame, il copper. Quindi il trucco a questo punto sta nei dettagli e negli accessori: scegliamo qualcosa di lucente e ‘luccicoso’ per far sì che la nostra casa sia di tendenza e alla moda. Poi altro azzardo che posso fare è dire che al giorno d’oggi è molto di moda l’incontro tra lo stile shabby chic e il vintage, tra l’industrial e il minimal più spiccato, tra il conutry e il neoclassico. A questo punto, da come si potrà facilmente intuire, se tiriamo le somme, ciò che ne viene fuori è che la tendenza attuale più marcata e in voga è il CONTRASTO; vuoi negli stili, vuoi nei materiali, vuoi nei materiali tessili. Il marmo bianco di Carrara si incontra con l’industrial regnato da tubi invecchiati e tavoli grezzi, sedute in metallo, poltrone in pelle cucite a mano e madie antiche carteggiate, rigate e scolorite con gli sportelli di rete morbida. Oppure pareti fredde e sedute dai colori caldissimi, come per esempio pareti grigio chiaro con poltrone e sedute rivestite di velluto bordeaux o vinaccia.

Insomma, come si può leggere in molti siti, i colori più di moda sono quelli che rappresentano lo stile nordico, finlandese, diciamo lo stile Ikea per capirci meglio, quindi tutte le tonalità più chiare e pallide a cui possiamo pensare, come per esempio il grigio chiaro, lo champagne, il lino, il sabbia, il rosa antico pallido, il carta da zucchero pallido, il verde salvia chiaro, tutte le gradazioni del bianco – e come non citare i vari tipi di Bianco Sporco -.

E dopo questo antipatico riassuntino, piuttosto complesso da scrivere per me – lo ammetto -, ritorno alle mie pareti! Da come potrete notare dalle mie foto, dobbiamo togliere dai bordi in alto il nastro di carta.. 😉