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Apparecchiare la tavola sotto le feste natalizie!

dicembre 21, 2017
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Buongiornooo!! Come state?? Come stanno andando questi preparativi pre natalizi?!? Non mi dite che state ancora correndo per gli ultimi 9e423af83afa9e1951cd240020078ac2regali e che siete ancora nel mood entra-esci dai negozi! Be’ se è così.. allora vi aggiungo ansia 😀 Avete già pensato alla tavola, anzi alle tavole, per i giorni sotto Natale? Vigilia, pranzo in famiglia, cena tra amici, Santo Stefano, Capodanno… NO!??!! Ecco, allora intanto che siete in giro per uno shopping last second sfrenato, cercate anche qualcosa per decorare i vostri convivi natalizi! .. Lo so.. E’ vero, vi avevo promesso un articolo su uno dei miei allestimenti, ma credo che questo sul decoro delle tavole natalizie fosse più urgente, nO!? 😀

Non so.. ad esempio, per la cena, o forse cenone, della Vigilia.. io vi potrei consigliare per Immagine correlataun’atmosfera candida, soft, elegante e sobria.. affidandovi ai vecchi serviti della nonna, pregiati ma delicati, alle vecchie tovaglie bianco candido di lino, alle posate in argento antiche e ai bicchieri di vetro soffiato liscio.. potreste poi aggiungere dei rami di aghifoglie, delle bacche rosse, qualche pigna dorata, degli stecchi di cannella e infine tante candele bianche, solo bianche… Be’ io credo che il risultato sarà sicuramente elegante e raffinato: una tavolozza bianca con dei riflessi oro e dei puntini rossi.

IMG_7715-modPer il pranzo di Natale rimarrei sempre nel tema naturale, ma potrei consigliarvi di osare un po’ di più: candelabri oro, rifiniture con stoviglie e cristalleria oro, per segnaposto dei cartellini appuntati a delle melagrane – o pignette – sempre oro, sottopiatti oro, biancheria champagne/beige, e qualche tocco di azzurro petrolio.. grazie ad esempio a delle candele, a dei fiorellini inseriti sotto delle cupole, a delle farfalle fatte di piume, oppure a delle bellissime palline di vetro semplicemente adagiate in mezzo alla tavola a mo’ di festone centrale.

Per la cena invece potremmo optare per una via di mezzo tra le due precedenti: fettine di tronco di legno per sottopiatti, segnaposto legati a Festive-Favours-for-a-Winter-Wedding-aspoonfulofsugardesignsdei biscotti di pan di zenzero, nel centro tanti barattolini con bastoncini di zucchero rossi e bianchi, cioccolatini, biscottini dolci, caramelle, marshmallow, alternati ad altri con dentro bacche rosse da tagliare in modo che escano solo con la testa dal bordo, e così anche rose rosse o porpora, e piccoli rami di vari tipi di aghifoglie o di magnolia spruzzati d’oro. I bicchieri questa volta potrebbero essere colorati quelli per l’acqua bassi e tozzi e i classici calici per i vini e le bollicine; le posate potrebbero essere color rame oppure oro e i piatti potrebbero andare dal bianco ai colori più caldi e naturali.

Naturalmente per il giorno di Santo Stefano potrete adeguarvi a ciò che avete già acquistato e vi consiglio di fare un melange di tutto.. stando attenti ad abbinamenti e contrasti, come vi ho sempre detto 😀 e poi.. se magari vi trovate in difficoltà o siete, per la stanchezza, carenti nella fantasia e creatività, affidatevi alle mie care amiche candele! Sì, mettete tante candele, a varie altezze e cospargetevi la tavola 😀 l’effetto come sempre sarà assicurato! 😀cute-gold-christmas-table-decorations-white-home-design-806x806

Infine per il cenone di Capodanno, vi posso dare delle dritte basandomi sull’abbinamento che ho scelto per il nostro cenone: verde e oro! Non abbiate paura di risultare eccessivi e pedanti: affidatevi all’eleganza dell’oro! sì perché ciò che inizialmente vi sembrerà pesante e rococò, una volta che ci avrete inserito palline, melagrane, fiori, vasetti, candelabri, foglie di magnolia, rami di aghifoglie, il tutto di colore verde, improvvisamente risulterà equilibrato e ciò sorprenderà i vostri occhi!Apparecchiare-la-tavola-natalizia-2014-Colore-verde

.. Scrivendo mi è venuta in mente un’aggiunta: se magari vi trovate in località di mare, aggiungete delle belle conghiglie alla vostra tavola invernale! Vedrete che dicotomia aghifoglie – stelle marine e conchiglie nascerà!!

 

Bene, a questo punto non mi rimane che farvi in anticipo i miei migliori Auguri e come sempre: in bocca al lupo per i vostri preparativi!!!!

P.S. le foto che ho inserito le potrete ritrovare ai seguenti link: pinterest.com/ghernaout/; christmas.365greetings.com; wedding-venues.co.uk; weddingholmni.com; thinkdonna.it … mentre quella con gli elementi color petrolio e la copertina sono mie .. così almeno potrete rendervi meglio conto di ciò che vi ho detto!! Al prossimo anno!

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Happy HandMade Easter! Tutorial n. 2

aprile 12, 2017

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scatolina fiori

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Tagliate la spugna in base alla grandezza del vostro recipiente, in questo caso una scatolina 10 x 10 cm. Tagliate all’altezza desiderata  i fiori più grandi che volete inserire, qua ho scelto gli anemoni gialli artificiali real touch in seta. Allo stesso modo, tagliate anche gli altri elementi più grandi, come le mie melagrane che ho precedentemente colorato di rame. Cercate di posizionare tutto in modo armonico e centrale, se volete un effetto classico e proporzionato; se invece volete una composizione asimmetrica, allora muovetevi seguendo altre linee vettoriali, di solito quelle trasversali e oblique, spostandovi tra zone molto alte e zone molto basse.

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A questo punto iniziate a tagliare a vostro piacimento gli elementi di riempimento, nel mio caso ho scelto un eucalipto leggermente glitterato e imbiancato, dei rametti di luppolo, dell’eucalipto vellutato sfumato di rosso e infine le bacche photinia bianche. Quando pensate di aver riempito tutti gli spazi e credete, guardando la scatolina a 360° – o il recipiente che avete scelto – di aver creato una composizione equilibrata e armoniosa, allora potrete inserire degli elementi decorativi a tema, se volete! Io ho scelto delle uova di plastica molte realistiche, all’interno delle quali ho inserito degli spiedini lunghi, altrimenti potete inserire delle apine su gambi in fil di ferro, delle farfalle – vanno bene anche quelle incollate a delle morsettine -, delle piume da incollare, dei coniglietti e così via.

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Infine, come ultimo tocco, aggiungiamo il fiocco! Mi raccomando, scegliete bene i colori! Per farlo, vi consiglio due strade: rimanere sul ton sur ton, quindi non allontanarsi dalle nuances e dalle sfumature scelte per la composizione; altrimenti azzardare inserendo colori a contrasto, sgargianti e scuri su una base chiara o monocromo, oppure chiari e naturali su una base barocca, scura e magari asimmetrica. Per inserire il fiocco di solito mi aiuto agganciandomi a uno stelo, in questo caso l’ho annodato a quello che regge un uovo. Ho scelto due tessuti e due colori – entrambi animati col filo di ferro, così da poterli modellare alla perfezione -: uno in organza a contrasto, con filature che vanno dall’arancione al viola acceso, e uno in taffetà cangiante che invece riprende le gradazioni della scatolina. Tagliatene una bella quantità! Coi nastri non risparmiatevi, in quanto, una volta modellati, sarà davvero piacevole vederli spuntare maestosi e sproporzionati 😉 Credetemi!

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Bene, e anche per oggi abbiamo terminato! Spero vi siate divertiti e spero di avervi incuriosito e invogliato a fare delle piccole composizioni coi fiori, finti o veri che siano! .. mi raccomando, vi chiedo solo due cose: scegliete sempre fiori di altissima qualità, di qualsiasi materiale e natura siano, e sempre tanto buon gusto!!! Ne varrà la pena quando avrete finito e guarderete la vostra creazione!

A presto, col terzo e ultimo – per ora – tutorial! …parleremo del lichene! Lichene stabilizzato! praticamente infinito e immortale! ;D

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#TableSetting Pasqua 2017

marzo 27, 2017

Buongiorno!!! Oggi parleremo della tavola pasquale!! eeeeeh ma che bell’argomento.. emh si capisce che mi mette tanta allegria vero?? .. pensate, inizialmente, mentre stavo iniziando a scrivere questo post avevo un bel mal di gola.. ma, cercando idee e immagini su internet, nelle mie riviste, o su altri blog, pian piano la mente ha iniziato a gioire tra colori, fiori, coniglietti, carotine, api, farfalle, uova.. cioccolata!!! E quindi, invece di rimandare la redazione dell’ nuovo articolo, ho deciso di scriverlo al momento, di getto!

Questo post è in sostanza il trait d’ union dei quattro passati intitolati “I protagonisti della tavola: ..”; sì perché vado a riunire tutti i consigli e le dritte che vi avevo dato. Quindi.. per esempio, se ci troviamo davanti a un’evento come la Pasqua.. che cosa dovremmo scegliere e cosa dovremmo evitare? Sicuramente avrete le idee molto chiare – se avete studiato 😉 -, ma diciamo che un ripassino generale non fa mai male! 😉 Dunque le stoviglie di plastica sono OUT – giusto?? -, come lo sono i fiori artificiali, le sedie di plastica, i colori scuri, le stoffe damascate e pesanti, e la tovaglia da esterni plastificata! Sono invece ben accetti i colori pastello, le fantasie più tenui e delicate, come i pois, i fiori, i quadratini, i monocromo; sono IN i fiori freschi recisi, i rametti secchi, i fiori di pesco, o di pero, o di melo, gli animaletti in ceramica, in legno, in cartone, in resina, le uova vere e quelle artificiali, i bulbi, le farfalle di piume, le piantine mignon, i frutti sulla tavola, i runner a pratino con erbetta vera, i secchielli con il lichene stabilizzato, le tovaglie di lino, o di cotone, le sedie – anche spaiate – di legno, o rafia o ferro battuto, o antiche e rivestite di stoffa… Insomma, tutto deve risultare naturale, vero, genuino, fresco, allegro e primaverile! E i nostri occhi, come vi avevo già detto, guardando la nostra tavola, dovranno trovare armonia, e devranno respirare!! Mi raccomando!

E poi largo alla fantasia: tovaglioli a forma di coniglietto – di cui nel prossimo post faremo un tutorial -, uova decorate, uova di struzzo che diventano vasi per anemoni, bulbi, narcisi, muscari, rami di pesco, erbetta, uova più piccole in cui possiamo colare della cera – per poi decidere se tenere o meno il guscio -, da inserire infine nei porta uova di cartone, paglia che fa da sottopiatto, piccoli ulivi in vaso che fanno da segnaposto, pezzettini di muschio – o lichene stabilizzato – da posizionare o come runner, o come sottobicchiere, o come segnaposto con delle margheritine in seta poggiate sopra..

E poi ancora stoviglie colorate, meglio se monocromo, dal design vittoriano, o minimal! Mi raccomando non di plastica o resina! Non per la nostra tavola di Pasqua! Bicchieri di vetro, o cristallo, meglio se trasparenti quelli per i vini e colorati quelli per l’acqua.. possiamo poi inserire anche le coppe per il dessert di qualche nuance pastello, ma se vogliamo mettere quelle per lo champagne, manteniamo il trasparente; e ancora posate color rame, o meglio ancora color ottone, dorate, oppure in metallo classico; se vogliamo osare un po’, compriamo quelle con i manici in legno – emh non quelle totalmente biodegradabili da staccare come nelle sagre paesane è! 😉 -.

Mi raccomando, armonia! Armonia e ancora armonia! Altrimenti la nostra tavola risulterà una tavolozza piena di colori messi a caso e quindi diventerà pacchiana, banale e forzata! Ricordatevi il posizionamento dei bicchieri, quello delle posate – che io puntualmente al primo colpo sbaglio -, gli abbinamenti calice-vino-cibo, i decanter, i tovaglioli – cercate di utilizzarne di accompagnati alla tovaglia, in stoffa possibilmente – e se avete il vecchio servito della nonna, magari quello di ceramica fine bianco col bordino oro, che non avete scelto per Natale, e avete un ambiente candido, ovattato e dagli arredi e decori neoclassico chiaro, tiratelo fuori! Sarà uno stile difficile da rispettare e rappresentare, ma credetemi ne varrà la pena! Altrimenti, se non volete rischiare di sbagliare, optate per stoviglie più scure, dalle nuances naturali e grezze.

Per adesso.. noi ci salutiamo, ma ci aggiorniamo presto per qualche idea decorativa pasquale fatta a mano – credo coniglietti fatti col tovagliolo e qualcos’altro – ;)! Con dei tutorial magari! Intanto vi auguro buona ricerca per la tavola e se avete bisogno di qualche sito o qualche brand, scrivetemi!! A presto!

Risultati immagini per tavola pasquale casaetrend.it

Pasqua: come decorare la tavola leonardo.tv

landscape-1458657028-easter-table-settings-pinkwww.housebeautiful.co.uk

Ah! P.S. Date uno sguardo anche su Pinterest!!! Vedrete quante meravigliose idee potrete trovare! Dalle più semplici e raffinate, alle più elaborate e colorate! 😉

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I protagonisti della tavola: i Bicchieri

febbraio 14, 2017

Buongiorno a tutti!

Mi scuso se non mi sono fatta sentire con i miei post per un po’, ma stavo cercando di riorganizzare le idee per i prossimi articoli da condividere insieme a voi!.. E.. Ho deciso di ripartire con qualche consiglio e idea su come apparecchiare e decorare la tavola: dedicherò un capitolo a pezzo..mi spiego meglio! In base all’evento, o all’occasione, o al pasto scelto, o al vostro gusto o alla disponibilità in casa, vi darò un consiglio o un’idea su quale materiale prediligere, o lo stile, o gli accostamenti cromatici e così via. Un capitolo dedicato ai bicchieri, uno ai piatti, uno a tovaglie e tovaglioli, uno alle posate e agli accessori decorativi.

Proseguiremo poi con delle idee regalo per la Festa della Donna e continueremo con gli addobbi e le decorazioni per l’arrivo della Primavera e della Pasqua – anche con dei tutorial -.

Quindi, se siete d’accordo con me, oggi cominciamo con la mise en place della vostra tavola, e partiamo dai Bicchieri! I veri protagonisti – secondo il mio modestissimo parere -, oltre ai piatti, delle nostre tavolate!

… Che siano di plastica, in acrilico, di carta, di cristallo, in vetro, in resina, di legno, di terracotta.. o che siano da vino, oppure per l’acqua, per lo champagne, o per lo spumante, o da cognac o da cocktail, da Martini, o da Whiskey.. be’ a dire il vero, per me sono la parte più entusiasmante sia della tavola apparecchiata, che della preparazione stessa. Sceglierli mi diverte e mi piace molto anche informarmi sugli abbinamenti, cromatici e di utilizzo. Ogni forma rispecchia e rispetta il contenuto e credo che non ci sia dimostrazione più bella ed elegante se non quella di far trovare i nostri ospiti davanti a una tavola apparecchiata coscientemente e con attenzione ai minimi dettagli. Sì perché – se ci pensate bene -, quando tutto il resto è pronto, e si conclude coi bicchieri, personalmente ho come la sensazione che gli occhi inizino a respirare e sembra che la tavola sia completa, perfetta. Lo stesso vale anche per il processo inverso: posizionare per primi i bicchieri.. così da potervi ricreare si dal principio la vostra idea finale in testa! L’importante, ovviamente, sarà non riempire tutto lo spazio con bicchieri vari, altrimenti tutto risulterà inutilizzabile, soffocante, scomodo e ‘pacchiano’; come sempre serve un giusto compromesso e un po’ di buon senso… Quindi, pensiamo alle nostre possibilità di spazio, al nostro budget, all’occasione, agli ospiti, a quello che già abbiamo in casa, e al pasto che si è scelto e rimaniamo coerenti alle nostre risposte. Ormai poi su internet possiamo trovare delle ottime occasioni per i brand più conosciuti e rinomati se magari non abbiamo modo di trovarli di persona dal vivo.

A questo punto divertiamoci nel cercare forme, design, brand, pezzi unici, edizioni limitate, innovazioni, materiali hi tech, oggetti bizzarri, oggetti antichi, fantasie eleganti e raffinate o colori eccentrici e posizionamoli diligentemente sulla tavola.. così che poi si possa passare ai piatti! Ah vi nomino qualche brand che conosco molto bene: Bormioli, i Villeroy Boch, Villa d’Este, chi è di Firenze conosce bene le meraviglie di Mario Luca Giusti – dove l’acrilico sembra cristallo -, e infine la RCR Cristalleria Italiana.

E ricordate: da destra verso sinistra e dal basso verso l’alto in ordine: acqua, vino bianco, vino rosso e bollicine infondo in alto. Se appunto non avete abbastanza spazio: bicchiere dell’acqua vicino al coltello a destra, poi all’altezza dello stesso quello per il bianco e si procede come prima. Infine se optate per un’impostazione classica: a destra si mette subito quello per il vino rosso e poi quello dell’acqua. E mi raccomando, se siete in casa calice in su! Altrimenti se siete fuori capovolgeteli! Alla prossima! Buona scelta!

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4th Chapter Deco: Scegliere stile e tema delle bomboniere

agosto 11, 2016

Concludo questa parte concernente l’organizzazione degli eventi, l’arredamento, i decori, la mise en place, e la scelta delle location e degli stili parlando delle bomboniere; abbiamo parlato della procedura che si può seguire per farle da soli in casa, e adesso non mi resta che parlarvi dell’ultimo – ma non per importanza – aspetto. Il tema, lo stile.

Anche oggi quindi cercherò di descrivervi delle mie idee immaginandomi sul momento come potrebbero essere le vostre bomboniere… quindi giochiamo un po’!

Dunque dunque.. vediamo.. la prima che mi viene in mente rispecchia le bomboniere che ho fatto io per la mia Laurea e per quella di mio zio bombonieresuccessivamente: per quanto riguarda la mia, avendola discusso a Dicembre, ho scelto di seguire lo stile tipicamente invernale e natalizio, inserendoci confetti rossi e bianchi, e mettendoci sopra, per chiusura, cannella, anice stellato, dei piccoli peperoncini e dei nastrini di raso bianchi e rossi; infine sulla base della scatolina di plexiglas, sotto ai confetti più grandi, una granella bianca che riproducesse l’idea e l’effetto della neve. Mentre le bomboniere per la Laurea di mio zio seguivano i colori caldi dell’arancione e del bordeaux, con sopra una fetta di arancio essiccata e due foglie di alloro – sono quelle che potete vedere nelle foto che ho inserito nel Terzo Capitolo e riproposto in questo articolo -; la scatolina poi era davvero bellissima, ed elegante, in quanto divisa in quattro scomparsi quadrati, dove all’interno di ognuno avevamo messo dei confetti di vari gusti, forme, tipologie e colori – sempre rimanendo sulle stesse tonalità cromatiche che riproducevano le sfumature del cacao, del beige, dei giallo, del rosso..

Poi altra idea, il verde salvia come must, quindi nastrino a pois, un pezzettino di rosmarino e di lavanda legati con un po’ di rafia, confetti alla viola o colorati di un verde tenue, oppure bianchi, o champagne, e della iuta per legare il tutto.

Oppure il classico bianco e nero, che va però, mi raccomando, giocato bene, in quanto accusato di esser passato di moda; secondo me sono adatti invece se facciamo, come detto nel Secondo Capitolo, un matrimonio o altro evento, in stile rock; quindi nastrino a rete nero, poi o delle corde di basso o chitarra attorcigliati, oppure dei vinili da utilizzare come bomboniera, o degli spartiti arrotolati, o dei piccoli cilindri neri e bianchi contenenti i confetti, e poi ancora degli anemoni neri, o viola.

Ah altra idea appariscente e sontuosa: i colori del pavone! Quindi largo a velluti color blu, azzurro freddo scuro, viola mammola, bordeaux, verde salvia brillante, oro, e poi confetti dentro a scatoline trasparenti, degli stessi colori o monocromo, magari divisi per gruppi, e sopra delle piume di pavone, delle piccole dalie ciclamino, e come tocco sorprendente, se ne abbiamo la possibilità e ci piacciono, dei bijoux, delle catenelle fini, delle spillone che rimangono e utilizzabili.

Poi.. vediamo.. bomboniere vintage, in stile industrial: quindi riprendere i colori della pelle, del whisky, del legno, del ferro. Dunque fatemi pensare un attimo a cosa potreste fare..Mh.. sacchettini in similpelle, pipe, vinili, antichi libri, penne, cornici, mini bottiglie pregiate, vecchi orologi da taschino, lenti per la lettura, antiche chiavi, piccole voliere, o gioielli d’antiquariato, piccole valigie in miniatura di zucchero che fanno da sé da confetto e bomboniera, vespe e macchine in miniatura. Per decoro, be’ tutto dipende dal nostro budget, dall’oggetto/i che abbiamo scelto, ma i colori rimangono quelli, quindi l’importante è rimanere sulle nuances che vi ho scritto sopra, rispettando le tonalità naturali e grezze.

Altrimenti poi mi vengono in mente, lo stile marino, lo stile provenzale dai colori tenui viola, verde, giallo, rosa, beige, oppure lo shabby chic, o lo stile boho chic con pizzi e merletti, oggettini in vetro o cristallo antichi, oppure moderno e di design, con elementi di arredo minimal e classici, oppure floreale e gipsy, colorato, a righe, con riferimenti orientali, oppure green, con scatoline di carta riciclata o cartone, o vasetti con piantine aromatiche, oppure glam, tutte tempestate di strass, cristallini, fiocchi, piume, e nappe.

Per ora diciamo che qualche dritta mi è venuta in mente.. se poi me ne verranno altre, non mi rimarrà che scrivere un Quinto Capitolo.

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3th Chapter: Si arreda!

maggio 16, 2016

E così… piano piano, capitolo dopo capitolo, siamo finalmente arrivati alla parte più divertente, creativa e complicata! Arredare casa!
Dunque dunque, vediamo.. da dove posso partire? Be’ a dire il vero ci sarebbero così tante cose da dire che non è proprio una cosa semplice ricreare e poi seguire una scaletta argomentativa.. quindi, pensandoci bene, la scelta migliore è quella di seguire la mood board – (dall’inglese mood “umore” e board “tavola”) consiste in un collage di immagini, disegni, illustrazioni, colori, texture e qualsiasi altra cosa consenta di definire la direzione che vogliamo dare al nostro progetto – ipotetica generale del mio blog: andare a braccio. In passato, in altri post, avevo trattato di colori, stoffe, stili, accessori, punti luce.. oggi non mi rimane che aggiungere il modus operandi per arrivare a fare delle scelte di arredo corrette, compatibili con il resto, e che non ci vengano annoia dopo pochi giorni, e dopo che avremmo visto una nuova vetrina allestita sapientemente passeggiando un pomeriggio!
Ora, premettendo che non ci sono degli step rigidi da seguire e che ognuno di questi non è fermamente bloccato al posto che momentaneamente, per semplicità, gli assegnerò, considerateli quindi dei semplici e modesti consigli, appunti da tenere in mente. Poi però decidete voi a quali dare una minore o maggiore priorità in base alle vostre esigenze.
Partiamo col capire il nostro budget. Facciamo un attimo due calcoli e capiamo quanto abbiamo a disposizione per arredare un angolo, una stanza, una parete, un giardino, una taverna, un attico, una mansarda e così via.
Una volta fatto questo muoviamoci per comprendere quali brand possiamo permetterci, se vogliamo mantenere una fascia di prezzo stabile per ognuno degli elementi che andremo a scegliere o se invece vogliamo inserire i così detti “elementi satellite” – magari una lampada, un divano, un tappeto, un quadro, un accessorio a cui destineremo una percentuale maggiore del nostro budget -; per capire cosa potremmo permetterci e dove poter trovare il tutto dobbiamo spostarci personalmente e andarcene a fare un bel giretto o in centro città, o nei grandi magazzini in stile americano, o impariamo dei lavoretti fai-da-te oppure cerchiamo su internet o sulle riviste di arredamento.
A questo punto, una volta capito se il nostro divano sarà Ikea, oppure Arketipo, oppure Sicis, o Cassina, passiamo a ricrearci un’idea dell’ambiente che vorremmo ricreare. Colori, luci, tonalità, e teniamo presenti gli altri mobili e le altre stanze, così da non ricreare degli ambienti troppo diversi e non compatibili – ciò vale a meno che non si decida di ricreare un nido totalmente a sé stante -.Cerchiamo sulle riviste, buttiamo giù delle bozze, guardiamo su internet e prendiamo spunto da ogni cosa che ci salta agli occhi.. dopodiché ci muoviamo di nuovo e prendiamo le misure – fate attenzione alle dimensioni, alle proporzioni, alle zone d’ingombro, ai passaggi (per esempio a quanto spazio abbiamo a disposizione per tirare indietro la sedia per alzarci, di solito si cerca di tenere libero uno spazio che comprenda circa 50 cm della seduta più il nostro corpo davanti, quindi se abbiamo spazio sarebbe bene lasciare anche un metro di distanza dal tavolo) – capiamo dove vogliamo i punti luce, valutiamo dove la casa è più calda, dove è più luminosa, dove abbiamo più o meno spazio e soprattutto quanto tempo trascorriamo in quel preciso ambiente; naturalmente, se si tratterà di una cucina dovremmo capire cosa utilizziamo di più e quali sono le priorità e gli elementi a cui non possiamo rinunciare; se invece si tratta di una camera dobbiamo distinguere se si tratta di una padronale, di una cameretta per i più piccoli, o di una stanza per gli ospiti… e in base a questo faremo scelte differenti. Se si tratta di un bagno poi dobbiamo considerare se ci sono dei portatori di handicap, degli anziani, dei bambini, e così come tutta la casa seguirà tali esigenze, la sala da bagno dovrà essere una delle stanze a cui dedicheremo più attenzione ai dettagli. Se invece si tratta di una zona living valuteremo le dimensioni, la luminosità, la zona dedicata alla tv o altro, se si utilizza anche per lavorare o meno; infine se parliamo di giardini, mansarde, attici, soppalchi, be’ allora in quei casi solitamente ci si fa guidare dalle dimensioni, dal tipo di utilizzo e dalla posizione.
Alla fine quindi, non ci resta che prendere sotto braccio tutti i nostri fogli e foglietti e andare a comprare ciò che più ci aggrada, ci soddisfa e soprattutto ci rappresenta e ci descrive! Se poi vogliamo rispolverare e riverniciare vecchi mobili che sembravano brutti e antiquati, o se vogliamo creare qualcosa di ex nuovo, o se vogliamo totalmente sbizzarrirci con nostre idee, be’ comunque vada, non resta che metterci al lavoro! Ah non dimenticatevi, mi raccomando, che se avete bisogno di un consiglio, una dritta, un’idea, una soluzione, io sono qua! Scrivetemi e vedremo di trovare qualcosa di carino insieme!Non lo faccio come lavoro e veder nascere qualcosa di nuovo sarebbe il regalo più grande!
P.S. Sopra troverete delle fotine della mia casa.. come potrete vedere ci sono cose di ogni prezzo – tappeto Ikea, cassapanche d’antiquariato, dettagli economici ma ‘stilosi’, piantana di design su treppiede -! Basta il giusto equilibrio estetico e il gioco è fatto!

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Thailandia. Terra degli Uomini Liberi

aprile 21, 2016

Oggi, vediamo di viaggiare un po’ con la fantasia, anzi no. Viaggiamo un po’ grazie al racconto di Andrea, un mio amico di Liceo, che con sorpresa da parte di tutti, è diventato un sub ed è entrato a far parte di un mondo che io mai avrei pensato potesse appartenergli.
Un giorno mi viene in mente di proporgli di farmi raccontare del suo ultimo viaggio, in Thailandia, e che poi, se avesse voluto, avrei potuto scriverci su un piccolo articolino per il blog. Siccome ho potuto constatare che gli è rimasta ancora quella spiccata vena curiosa e vanitosa, ha accettato, tra tante battute e ‘sfottoni’ :)
“Dimmi cosa facevi nelle tue giornate tipo? Dove sei stato? Ma soprattutto, cosa hai sentito dentro di te e come ti sei sentito in un posto piuttosto lontano da casa e da solo?”
La risposta iniziale è stata testualmente: “Uhm… ok.. che ti dico?”
Poi pian piano, con sempre meno imbarazzo e più leggerezza, da solo ha iniziato a raccontarmi: L’isola dove abitavo si chiama Koh Samui, però ci si spostava a Koh Tao, e talvolta al Parco Nazionale di Ang Tong, per le immersioni, per mezzo dei catamarani. Una volta arrivati a destinazione, se le condizioni del mare erano accettabili e sicure, si partiva con la prima immersione.
Poi, pranzo a bordo con cibi Thai e successivamente, dopo un po’, si faceva la seconda immersione; queste variavano in base alle capacità del cliente: i subacquei esperti – immersioni più profonde -, i principianti e poi i così detti ‘battesimi’ – cioè al massimo 12 metri”.
A questo punto mi viene spontaneo chiedergli: “Detto questo, tu cosa provi? Cosa senti quando sei circondato da acqua e quando praticamente gli unici ‘compagni’ sono gli animali marini, barriere coralline e mille colori accesi di qualsiasi forma e natura?”
E così lui con molta semplicità, ma con un’allarmante – e a dire il vero inaspettata – eleganza mi risponde: “Beh.. io in acqua sto meglio che sulla terraferma, quindi il fatto di potersi immergere senza muta, ma in costume, con l’acqua a 30°, con la barriera corallina e nuvole di pesci tropicali era fantastico!”
.. E io, a quel punto ho risposto di getto che era riuscito con poche parole a descrivermi tutta la bellezza della sua passione ed era riuscito a farmi vedere, senza esserci mai stata, quel paradiso naturale che giorno dopo giorno solamente poche persone nel mondo stanno cercando di tutelare e salvare. A quel punto selezioniamo le foto che ha fatto durante il suo soggiorno da inserire nell’articolo, lo ringrazio e ci salutiamo – sicuramente ripasseranno mesi prima di risentirci di nuovo :) -.
Il rispetto di ciò che ci circonda quindi si fa colonna portante di tutti noi, ma soprattutto di coloro che ne sono a stretto contatto, proprio come i subacquei. Talvolta si sente parlare di coloro che spezzano, rubano, nascondono, distruggono, toccano ciò che incontrano durante le immersioni e che poi, quando escono se ne dimenticano o addirittura li portano via per tenerli come souvenir, o per mostrarli come trofei.
E allora, qui mi sorge spontaneo ribadire ciò che in passato ho scritto anche nel post “the sound of silence”:rispettiamo la natura che ci circonda! Fotografiamola, annusiamola, osserviamola e dove possibile tocchiamola, ma lasciamola lì, dove l’abbiamo trovata e soprattutto COME l’abbiamo trovata. Noi non siamo, né saremo, gli ultimi a passare di lì.. per cui se da ogni posto che visitiamo portiamo via o distruggiamo qualcosa, cosa rimarrà a coloro che ci passeranno dopo di noi? E con questo mi riallaccio al racconto di Andrea, di quando l’ultimo giorno del suo viaggio decide di andare a fare un safari.. “Non mi è piaciuto tanto.. elefanti con poco più di un metro di catena alla zampa, tigri in gabbia.. quella parte no, non mi è piaciuta per niente!”
E allora sì!…Una strada vuota, ecco cosa troveranno. Un luogo scherno, povero, indebolito, arreso all’uomo, indifeso, VUOTO.
E pensandoci, mi viene in mente – non so bene per quale motivo, o meglio un motivo c’è sempre, ma dovrei fermarmi un attimo in più a rifletterci con attenzione dopo che avrà finito di scrivere questo articolo per capire meglio il nesso – la figura degli Albatros di Baudelaire; ricordo che ne trattai proprio nella tesina della Maturità e che ne rimasi davvero profondamente colpita…
Così come in un primo momento gli albatros vengono sfruttati durante le uscite di pesca, successivamente poi -una volta sulla terra ferma -vengono derisi perché non riescono a camminare senza inciampare nelle sue ali,sono goffi e ‘buffi’.
Allo stesso modo, prima si utilizza e sfrutta la natura, e poi dopo abbiamo pure il coraggio di deriderla.

” Souvent, pour s’amuser, les hommes d’équipage
Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
Qui suivent, indolents compagnons de voyage,
Le navire glissant sur les gouffres amers.

À peine les ont-ils déposés sur les planches,
Que ces rois de l’azur, maladroits et honteux,
Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
Comme des avirons traîner à côté d’eux.

Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
Lui, naguère si beau, qu’il est comique et laid!
L’un agace son bec avec un brûle-gueule,
L’autre mime, en boitant, l’infirme qui volait! ”

(prime tre strofe de “L’Albatros” di Charles Baudelaire, tratto da “Fleurs du mal”)

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Incoming Easter!

marzo 18, 2016
Incoming Easter

Incoming Easter!
 
E’ già primavera? No.. ancora no! Ma ciò non vuol dire niente! La Primavera in parte si può portare noi! Basta comprare tanti fiorellini colorati – io sono fissata con tutti i fiori, quindi ogni giorno compre un vasetto nuovo, per la gioia del mio ragazzo -, tanti accessori per la casa color pastello – lattementa, rosa cipria, giallo limone chiaro, celeste e carta da zucchero chiari, violetto.. i colori dei macarones se ci si pensa bene! E poi chi più ne ha, più ne metta!
Fantasie a fiori, a righe più o meno presenti, farfalle, uccellini.. e poi con l’arrivo della Pasqua le nostre zone living diventeranno come dei piccoli prati primaverili con coniglietti, piccole uova, animaletti, tanti colori, gradazioni accese che si mescolano con quelle più eleganti e pallide, profumi freschi e illuminazioni a tema.
Le tendenze diventano tradizioni anche nell’arredamento! Sta a noi poi saperle innovare e personalizzare – come con questa ghirlanda, rinnovata aggiungendo semplicemente dei rametti di lavanda -. Per il momento quindi non mi rimane che augurarvi buona ricerca e buoni preparativi colorati!