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Apparecchiare la tavola sotto le feste natalizie!

dicembre 21, 2017
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Buongiornooo!! Come state?? Come stanno andando questi preparativi pre natalizi?!? Non mi dite che state ancora correndo per gli ultimi 9e423af83afa9e1951cd240020078ac2regali e che siete ancora nel mood entra-esci dai negozi! Be’ se è così.. allora vi aggiungo ansia 😀 Avete già pensato alla tavola, anzi alle tavole, per i giorni sotto Natale? Vigilia, pranzo in famiglia, cena tra amici, Santo Stefano, Capodanno… NO!??!! Ecco, allora intanto che siete in giro per uno shopping last second sfrenato, cercate anche qualcosa per decorare i vostri convivi natalizi! .. Lo so.. E’ vero, vi avevo promesso un articolo su uno dei miei allestimenti, ma credo che questo sul decoro delle tavole natalizie fosse più urgente, nO!? 😀

Non so.. ad esempio, per la cena, o forse cenone, della Vigilia.. io vi potrei consigliare per Immagine correlataun’atmosfera candida, soft, elegante e sobria.. affidandovi ai vecchi serviti della nonna, pregiati ma delicati, alle vecchie tovaglie bianco candido di lino, alle posate in argento antiche e ai bicchieri di vetro soffiato liscio.. potreste poi aggiungere dei rami di aghifoglie, delle bacche rosse, qualche pigna dorata, degli stecchi di cannella e infine tante candele bianche, solo bianche… Be’ io credo che il risultato sarà sicuramente elegante e raffinato: una tavolozza bianca con dei riflessi oro e dei puntini rossi.

IMG_7715-modPer il pranzo di Natale rimarrei sempre nel tema naturale, ma potrei consigliarvi di osare un po’ di più: candelabri oro, rifiniture con stoviglie e cristalleria oro, per segnaposto dei cartellini appuntati a delle melagrane – o pignette – sempre oro, sottopiatti oro, biancheria champagne/beige, e qualche tocco di azzurro petrolio.. grazie ad esempio a delle candele, a dei fiorellini inseriti sotto delle cupole, a delle farfalle fatte di piume, oppure a delle bellissime palline di vetro semplicemente adagiate in mezzo alla tavola a mo’ di festone centrale.

Per la cena invece potremmo optare per una via di mezzo tra le due precedenti: fettine di tronco di legno per sottopiatti, segnaposto legati a Festive-Favours-for-a-Winter-Wedding-aspoonfulofsugardesignsdei biscotti di pan di zenzero, nel centro tanti barattolini con bastoncini di zucchero rossi e bianchi, cioccolatini, biscottini dolci, caramelle, marshmallow, alternati ad altri con dentro bacche rosse da tagliare in modo che escano solo con la testa dal bordo, e così anche rose rosse o porpora, e piccoli rami di vari tipi di aghifoglie o di magnolia spruzzati d’oro. I bicchieri questa volta potrebbero essere colorati quelli per l’acqua bassi e tozzi e i classici calici per i vini e le bollicine; le posate potrebbero essere color rame oppure oro e i piatti potrebbero andare dal bianco ai colori più caldi e naturali.

Naturalmente per il giorno di Santo Stefano potrete adeguarvi a ciò che avete già acquistato e vi consiglio di fare un melange di tutto.. stando attenti ad abbinamenti e contrasti, come vi ho sempre detto 😀 e poi.. se magari vi trovate in difficoltà o siete, per la stanchezza, carenti nella fantasia e creatività, affidatevi alle mie care amiche candele! Sì, mettete tante candele, a varie altezze e cospargetevi la tavola 😀 l’effetto come sempre sarà assicurato! 😀cute-gold-christmas-table-decorations-white-home-design-806x806

Infine per il cenone di Capodanno, vi posso dare delle dritte basandomi sull’abbinamento che ho scelto per il nostro cenone: verde e oro! Non abbiate paura di risultare eccessivi e pedanti: affidatevi all’eleganza dell’oro! sì perché ciò che inizialmente vi sembrerà pesante e rococò, una volta che ci avrete inserito palline, melagrane, fiori, vasetti, candelabri, foglie di magnolia, rami di aghifoglie, il tutto di colore verde, improvvisamente risulterà equilibrato e ciò sorprenderà i vostri occhi!Apparecchiare-la-tavola-natalizia-2014-Colore-verde

.. Scrivendo mi è venuta in mente un’aggiunta: se magari vi trovate in località di mare, aggiungete delle belle conghiglie alla vostra tavola invernale! Vedrete che dicotomia aghifoglie – stelle marine e conchiglie nascerà!!

 

Bene, a questo punto non mi rimane che farvi in anticipo i miei migliori Auguri e come sempre: in bocca al lupo per i vostri preparativi!!!!

P.S. le foto che ho inserito le potrete ritrovare ai seguenti link: pinterest.com/ghernaout/; christmas.365greetings.com; wedding-venues.co.uk; weddingholmni.com; thinkdonna.it … mentre quella con gli elementi color petrolio e la copertina sono mie .. così almeno potrete rendervi meglio conto di ciò che vi ho detto!! Al prossimo anno!

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Happy HandMade Easter! Tutorial n. 1

aprile 11, 2017

Ciao a tutte e tutti!

Oggi, come promesso, partiamo col primo tutorial! Faremo dei piccoli coniglietti con i tovaglioli piegati! Possiamo farli sia con quelli di carta, che di stoffa, che in TNT 😉 .. su internet leggiamo che si necessita di tovaglioli grandi almeno 50 x 50 cm, ma in realtà io li ho fatti solo con tovaglioli più piccoli, non avendo a disposizione quelli più grandi.

Dunque, è davvero molto facile e veloce! eh.. credetemi, se ci sono riuscita io, chiunque potrà farlo! 😉 E poi.. fatto una volta il primo, gli altri saranno ancora più veloci e ben fatti!

tutorial-coniglietto-tovagliolo

… And so.. Let’s Start!

1° Prendete un tovagliolo, apritelo e piegatelo a metà in orizzontale.

2° Prendete un lato alla volta e ripiegatelo andando verso il centro; fate questo da entrambe le parti.

3° Prendete un angolo esterno in basso alla volta e puntatelo verso la metà interna in lunghezza.

4° Ripiegate ancora a metà i due lati, partendo dall’esterno verso l’interno, ancora in lunghezza.

5° Girate il tovagliolo e piegatelo a metà seguendo la linea centrale verticale originale. Vedrete che gli orecchioni spunteranno già! ;D

6° A questo punto inserite i due angolini in basso – diciamo ai piedi della ‘piramide’ per così dire – esterni l’uno dentro l’altro, così da incastrarli e fissarli. In base al materiale scelto avrete più o meno facilità di presa; io per esempio facendoli con quelli di carta, mi sono provvista di qualche clip per poterli bloccare sul retro in modo da farli stare ben fermi e da dare maggiore equilibrio una volta poggiati sul tavolo.

Adesso, distanziate le orecchie e lavoratele per dare una forma più realistica possibile; fate lo stesso anche per la parte del sedere del coniglietto allargando per bene gli strati formati, come per riprodurre la codina. Se volete, potete aggiungere dei dettagli, come dei fiorellini, delle piume o dei batuffolini di cotone al posto della coda!

Bene… e il mio primo tutorial è terminato! Spero di essere stata chiara e di avervi aiutato! Domani ne uscirà uno nuovo e lì potrete trovare delle dritte per creare delle meravigliose scatoline di fiori, tanto alla moda e tanto richieste! ;D

 

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A tavola!

maggio 25, 2016

Non abbiamo niente in casa, ma questa sera vorremmo proprio organizzare una bella cenetta… mmmh cosa fare? Niente panico! Anche questa volta bastano poche cose per fare bella figura! Tutto ciò che serve, come sempre, è tanta volontà, voglia di fare, e allegria! Per prima cosa dobbiamo pensare a cosa fare per cena, e per questa parte sicuramente avrete a disposizione mille idee, ricette jolly, siti internet, consigli da mamme, amiche, parenti..quindi non vi annoierò trattando pure io di tali argomenti – sicuramente i miei consigli potrebbero essere di modestissima utilità, in quanto non sono una cuoca molto ‘ferrata’ ecco, anche se effettivamente, devo ammettere che sto migliorando 😉 -.
Passo quindi direttamente allo step successivo, ossia all’arredo e alla preparazione della tavola! In fondo non dobbiamo fare solo bella figura al livello gastronomico, ma dovremmo dedicare la stessa attenzione anche alla parte estetica, quindi alla presentazione della tavola e al decoro. Ora, alla base ci devono sempre stare la nostra eleganza, il nostro buon gusto, la nostra discrezione e soprattutto la nostra gentilezza. Una volta dato per scontato e per certo tutto ciò, possiamo passare a scegliere lo stile della serata: elegante chic, country rustico, bucolico glam, marino, minimal moderno, industrial chic, shabby, monocromatico, prezioso, Anni ’50, gipsy colorato, orientale, e così via – più ci si pensa e più ne vengono in mente -.
A questo punto.. dobbiamo spremere le meningi e capire cosa abbiamo a casa che può essere utilizzato e riconvertito in base alle nostre necessità, senza dover per forza impazzire cercando negozi che ci possano soddisfare da raggiungere a corsa all’ultimo momento.. Che ne so, per esempio cerchiamo tra i recipienti – ceramica, vetro, cristallo, terracotta, metallo, plastica, resina, colorati, monocromo, sfumati, trasparenti, decorati – o ceste di rafia o di Vimini, e poi pensiamo alle posate che abbiamo nei cassetti, ai piatti, ai bicchieri, ai sottobicchieri, ai fermatovaglioli, ai segnaposto, ai tovaglioli e tovaglie o tovagliette o runner; alle candele, ai candelabri o candelieri, ai fiori, a decorazioni varie – perle, gemme, sassolini, granella, swarovskini.
Infine, in base a ciò che abbiamo a disposizione vediamo se possiamo seguire lo stile a cui avevamo pensato, altrimenti ne creiamo uno tutto nostro! Quindi tovaglie o runner di lino per uno stile o marino, o bucolico, o country, o minimal; quindi candele e portacandele in metallo oro, bronzo, argento, per uno stile shabby chic, o country chic, o a contrasto con un industrial, o per uno stile ricercato e prezioso – da abbinare per esempio a stoviglie decorate ed eleganti, a bicchieri colorati trasparenti di varie misure e fattezze; oppure forme geometriche e lineari per uno stile nipponico o cinese moderno e minimal, rigoroso e preciso – magari muovendoci tra i color nero, arancione caldo, lampone, fragola, bordeaux; oppure se abbiamo delle stoviglie o delle bottiglie antiche di nonne o bisnonne, potremmo utilizzarle o con altri accessori simili oppure metterli in contrasto a un contorno moderno e monocromo. Se invece magari amiamo uno stile francese, provenzale, o neoclassico e aureo, allora ci muoveremo tra tessuti pregiati, velluti, sete, rasi, taffetà, lini caratterizzati o da scelte di un solo colore, o da mille fiori ton sur ton, o a righe, o a piccoli pois, o damaschi.
A questo punto non mi rimane che augurarvi di nuovo un buonissimo lavoro e una buonissima cena! In fondo abbiamo ancora un bel po’ di tempo per preparare una bella cenetta e per apparecchiare la nostra tavola a costo zero e piena di charme!

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3th Chapter: Si arreda!

maggio 16, 2016

E così… piano piano, capitolo dopo capitolo, siamo finalmente arrivati alla parte più divertente, creativa e complicata! Arredare casa!
Dunque dunque, vediamo.. da dove posso partire? Be’ a dire il vero ci sarebbero così tante cose da dire che non è proprio una cosa semplice ricreare e poi seguire una scaletta argomentativa.. quindi, pensandoci bene, la scelta migliore è quella di seguire la mood board – (dall’inglese mood “umore” e board “tavola”) consiste in un collage di immagini, disegni, illustrazioni, colori, texture e qualsiasi altra cosa consenta di definire la direzione che vogliamo dare al nostro progetto – ipotetica generale del mio blog: andare a braccio. In passato, in altri post, avevo trattato di colori, stoffe, stili, accessori, punti luce.. oggi non mi rimane che aggiungere il modus operandi per arrivare a fare delle scelte di arredo corrette, compatibili con il resto, e che non ci vengano annoia dopo pochi giorni, e dopo che avremmo visto una nuova vetrina allestita sapientemente passeggiando un pomeriggio!
Ora, premettendo che non ci sono degli step rigidi da seguire e che ognuno di questi non è fermamente bloccato al posto che momentaneamente, per semplicità, gli assegnerò, considerateli quindi dei semplici e modesti consigli, appunti da tenere in mente. Poi però decidete voi a quali dare una minore o maggiore priorità in base alle vostre esigenze.
Partiamo col capire il nostro budget. Facciamo un attimo due calcoli e capiamo quanto abbiamo a disposizione per arredare un angolo, una stanza, una parete, un giardino, una taverna, un attico, una mansarda e così via.
Una volta fatto questo muoviamoci per comprendere quali brand possiamo permetterci, se vogliamo mantenere una fascia di prezzo stabile per ognuno degli elementi che andremo a scegliere o se invece vogliamo inserire i così detti “elementi satellite” – magari una lampada, un divano, un tappeto, un quadro, un accessorio a cui destineremo una percentuale maggiore del nostro budget -; per capire cosa potremmo permetterci e dove poter trovare il tutto dobbiamo spostarci personalmente e andarcene a fare un bel giretto o in centro città, o nei grandi magazzini in stile americano, o impariamo dei lavoretti fai-da-te oppure cerchiamo su internet o sulle riviste di arredamento.
A questo punto, una volta capito se il nostro divano sarà Ikea, oppure Arketipo, oppure Sicis, o Cassina, passiamo a ricrearci un’idea dell’ambiente che vorremmo ricreare. Colori, luci, tonalità, e teniamo presenti gli altri mobili e le altre stanze, così da non ricreare degli ambienti troppo diversi e non compatibili – ciò vale a meno che non si decida di ricreare un nido totalmente a sé stante -.Cerchiamo sulle riviste, buttiamo giù delle bozze, guardiamo su internet e prendiamo spunto da ogni cosa che ci salta agli occhi.. dopodiché ci muoviamo di nuovo e prendiamo le misure – fate attenzione alle dimensioni, alle proporzioni, alle zone d’ingombro, ai passaggi (per esempio a quanto spazio abbiamo a disposizione per tirare indietro la sedia per alzarci, di solito si cerca di tenere libero uno spazio che comprenda circa 50 cm della seduta più il nostro corpo davanti, quindi se abbiamo spazio sarebbe bene lasciare anche un metro di distanza dal tavolo) – capiamo dove vogliamo i punti luce, valutiamo dove la casa è più calda, dove è più luminosa, dove abbiamo più o meno spazio e soprattutto quanto tempo trascorriamo in quel preciso ambiente; naturalmente, se si tratterà di una cucina dovremmo capire cosa utilizziamo di più e quali sono le priorità e gli elementi a cui non possiamo rinunciare; se invece si tratta di una camera dobbiamo distinguere se si tratta di una padronale, di una cameretta per i più piccoli, o di una stanza per gli ospiti… e in base a questo faremo scelte differenti. Se si tratta di un bagno poi dobbiamo considerare se ci sono dei portatori di handicap, degli anziani, dei bambini, e così come tutta la casa seguirà tali esigenze, la sala da bagno dovrà essere una delle stanze a cui dedicheremo più attenzione ai dettagli. Se invece si tratta di una zona living valuteremo le dimensioni, la luminosità, la zona dedicata alla tv o altro, se si utilizza anche per lavorare o meno; infine se parliamo di giardini, mansarde, attici, soppalchi, be’ allora in quei casi solitamente ci si fa guidare dalle dimensioni, dal tipo di utilizzo e dalla posizione.
Alla fine quindi, non ci resta che prendere sotto braccio tutti i nostri fogli e foglietti e andare a comprare ciò che più ci aggrada, ci soddisfa e soprattutto ci rappresenta e ci descrive! Se poi vogliamo rispolverare e riverniciare vecchi mobili che sembravano brutti e antiquati, o se vogliamo creare qualcosa di ex nuovo, o se vogliamo totalmente sbizzarrirci con nostre idee, be’ comunque vada, non resta che metterci al lavoro! Ah non dimenticatevi, mi raccomando, che se avete bisogno di un consiglio, una dritta, un’idea, una soluzione, io sono qua! Scrivetemi e vedremo di trovare qualcosa di carino insieme!Non lo faccio come lavoro e veder nascere qualcosa di nuovo sarebbe il regalo più grande!
P.S. Sopra troverete delle fotine della mia casa.. come potrete vedere ci sono cose di ogni prezzo – tappeto Ikea, cassapanche d’antiquariato, dettagli economici ma ‘stilosi’, piantana di design su treppiede -! Basta il giusto equilibrio estetico e il gioco è fatto!