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Giulia

LifeStyle Music

The Outpost of Progress & their “Pariah”

marzo 21, 2019

Pariah

noun [ C ]

UK  /pəˈraɪ.ə/ US  /pəˈraɪ.ə/

person who is not accepted by a social groupespecially because he or she is not liked,respected, or trusted

(Cambridge Dictionary)

Salve a tutti! Come state?
Oggi voglio tornare a scrivere del duo Outpost of Progress. Sì, vi vorrei parlare di loro perché sono molto orgogliosa – e non solo perché ho l’onore di condividere la mia vita con uno dei due – del nuovo traguardo che hanno raggiunto. Questa volta si sono superati e hanno dato vita, e forma, a uno dei progetti più belli che io avessi potuto immaginare capaci di fare; in più ho avuto l’onore di poterlo vivere sin dal suo nascere, di poter dare una modestissima mano e infine di poterlo vedere realizzato, e valorizzato, al meglio.pariah
Hanno dato vita all’ album “Pariah”, che grazie a una famosa etichetta russa, la ScentAir Records, si è potuto concretizzare per la prima volta fisicamente, e per di più in una limited edition. Non si può quindi acquistare solamente online facendone il download digitale – come per gli altri album passati -, ma anche, e soprattutto, questa volta si può comprare la versione fisica. Un cd vero, con tanto di booklet, testi per esteso, ringraziamenti e dediche. La copertina è stata fisicamente e appositamente disegnata dal famoso fumettista-scenografo italiano Alessandro Valdrighi – ha ideato il leone 3d dello spot dell’ Euronics, tanto per fare un esempio -, e il resto del compito lo ha fatto egregiamente la musica stessa delle tracce contenute.
Sì perché sono state proprio loro, ognuna dotata di vita e storia proprie, a guidare il resto della realizzazione. Hanno delineato e ‘dettato’ i colori, le nuances, i font, gli spazi, le immagini, le parole, le proporzioni. Si tratta di un album che ha il sapore di vero, di concreto, di reale. La loro musica racconta una storia, le tracce sono come capitoli e alla fine se ne riesce a capire l’insieme.
Gli Outpost sono lì, in quel cd, e sono loro. Appena inizi ad ascoltarlo, sai che potrebbe essere nessun altro. Una voce che solo Max può avere. Delle sonorità che solo Riccardo sa scegliere e valorizzare. E tutto insieme ricrea, pezzettino dopo pezzettino, gli Outpost of Progress.
E’ un album infinito – si tratta di 16 tracce -, come è stato infinito il lavoro che è servito per terminarlo. Pensate che solo per realizzare il teaser richiesto per YouTube – necessario per presentare e far capire il contenuto -, ci sono state molte difficoltà su quali parti di ogni singola traccia inserire, avendo a disposizione solo 5 minuti 😀
Bene, detto ciò, non mi rimane che provare, con infinita umiltà, a introdurvi il loro “Pariah”.
L’album apre con un Intro, che sa di vintage e di romanticismo, poi si passa all’amore amaro e introspettivo di PostModern Love, alla mistica The Science of the Soul, alla battente e nera On the Heights of Despair – e qui inoltre entra in gioco la mia vocina nell’album 😀 quindi direi ottima posizione 😀 -, alla favolosa cover dei Depeche Mode della canzone No More – presente nell’ ultimo album Spirit, arrangiata da Riccardo e resa densa e barocca, e da Max lenta e ammiccante – ormai quando me la canticchio non riesco più a ricordare la versione originale, talmente mi hanno affascinato la cadenza e la ritmica di quella di Max -, a Into Our Dreams, confortevole e rassicurante, a Quicksand, coinvolgente e dal ritmo inebriante, alla mia adorata In the Swim – qui mi sono davvero divertita a farne il coro, anche perché alla fine la mia voce si moltiplica alla N 😀 😀 -, quasi un connubio tra una ballata e un passo a due che mi fa ricordare le sonorità di Forbidden Love di Madonna, alla struggente Lean on Me – credo sia il pezzo che rappresenta al meglio la musica Outpost of Progress e che ne delinei man mano il loro essere –, alla mia favorita When you lie with me – penso che in questo caso non sia assolutamente necessario aggiungere altro, basti leggere il titolo -, ad Against the Night, in cui ci possiamo immaginare fermi impietriti e ‘azzerati’ in mezzo a un crocevia caotico e opprimente di qualche megalopoli futuristica – pensandoci mi viene in mente Blade Runner -, a Closer, dove il basso distorto di Riccardo ci fa ricordare qualche accordo dell’ intoccabile Comfortably Numb. Avvicinandoci alla fine poi incontriamo Under the Radar, che secondo me ha quel sapore vintage stile Top Gun – da bomberino militare di pelle e occhiali a goccia fermi all’orizzonte -, alla street e suburban Hurry on Down e alle finalissime, complicate, dense, emotivamente intense – da movie soundtrack io credo -, Run Away, che mi ha sempre dato la sensazione di trovarmi all’interno di qualche foresta ricoperta dalla nebbia di qualche Paese nordico, e dove la voce fredda e greve di Max si lascia circondare da quella corale calda e sinuosa, e Gateway – un pezzo che è un continuo divenire, e in cui gli archi improvvisano un litigio crescente, un battibecco baroccheggiante, che nel finale mi fa ricordare il film Le regole del Caos e le corti del Re Sole.
20190316_124714Bene, a questo punto non rimane che ascoltare anche voi questa storia, di trovarci i vostri riferimenti e di trarne dei giudizi! Per farlo, potrete acquistare il cd fisico scrivendo direttamente a Riccardo e Max tramite la loro pagina facebook ufficiale Outpost of Progress, oppure sul sito ufficiale outpostofprogressmusic.com – così magari potrete richiederne uno autografato per voi -, oppure per la versione digitale basterà cercare su ITunes, o JunoDownload, o BeatPort o Spotify..
Io vi auguro Buon ascolto!! Buon divertimento!! e Buon viaggio!!
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I Gioielli in Soutache di Dreams Of Minu’

giugno 11, 2018
dreams of minu

dreams of minu Buongiorno a tutti!!! Come va? Non ci sentiamo da un po’.. ma oggi cercherò di farmi perdonare parlandovi di una donna meravigliosa che crea con le sue mani gioielli splendidi e colmi di fascino.. Si chiama Michela, ci siamo conosciute alla Fiera dell’ Artigianato qua a Firenze il mese scorso e da subito siamo entrate in sintonia.. Ho visto i suoi gioielli esposti e ne sono rimasta ammaliata, tanto da chiederle di farmi un paio di orecchini ad hoc per una mia gonna a sirena di Roberto Cavalli che avrei indossato per un evento. Ne è rimasta subito entusiasta e così ci siamo scambiate i numeri di telefono. Dopo qualche giorno le ho mandato la foto della gonna e lei si è messa subito a lavoro, proponendomi abbinamenti, forme e dettagli decorativi.

Io sinceramente, non conoscevo questa tecnica artigianale, soutache appunto, quindi grazie a lei ho potuto comprendere il valore di un elemento creato in questo modo e soprattutto la difficoltà per farlo! Per chi come me non lo sapesse, la tecnica soutache dà il nome a quella passamaneria, o fettuccia, colorata che viene ripiegata su se stessa e abbinata a vari colori in modo da ricreare delle forme armoniose. Questo metodo è anche detto “Spiga Russa”, in quanto ha origine dagli alamari tradizionali delle casacche militari e dai decori degli abiti degli Zar. dreams of minu

Michela è solita cucire le piattine di viscosaintorno a perle, perline, Swarovski, polimeri e soggetti in fimo fatti da lei ad hoc, maioliche – come in una delle foto nell’articolo.. e noi sappiamo bene che quest’anno vanno tanto di moda 😉 – , nappe, fiori, foglie, farfalle, fiocchi e cabochon.

Michela ha iniziato circa due anni e mezzo fa per ritrovare quella parte creativa, fanciullesca che ormai non sentiva più.. ha cominciato per ritagliarsi quel tempo libero e divertente che difficilmente al giorno d’oggi si ha e ha ritrovato quell’allegria colorata che l’ha sempre contraddistinta.

Per quanto riguarda la commissione per i miei orecchini, ci siamo mosse tra i colori blu scuro, nero, rosa antico e rosa salmone.. proprio per riprendere i decori floreali della gonna.. ho scelto una forma ovale e le ho chiesto di inserirci sia dei fiorellini che delle farfalle.. man mano mi ha mandato delle foto e insieme abbiamo scelto come proseguire.. è stata velocissima, magistrale, carinissima e soprattutto efficiente e paziente – visto che io sono piuttosto rompiscatole e pignola in queste cose – ;)! Raramente si incontrano persone che amano il proprio lavoro così tanto e soprattutto raramente si incontrano persone che lo sanno fare manualmente a questi livelli al giorno d’oggi, quando ormai regna il digitale, e il prodotto industriale tutto uguale si fa spazio tra l’artigianale meravigliosamente unico.

dreams of minudreams of minuCosì.. dopo pochissimi giorni, ci siamo ritrovate al Creativity sempre qui a Firenze, e mi ha consegnato il suo lavoro.. una merviglia per gli occhi, che da quanto sono belli, le foto non riescono a fargli giustizia completamente! Dal vivo sono uno spettacolo! Nell’articolo ho inserito anche altri lavori che ha eseguito.. e dovete ammettere, che sono di una bellezza imbarazzante!

Per chi volesse un gioiello in soutache di Michela, fatto su misura o tra quelli che lei quotidianamente 😀 crea, potete contattarla su Facebook cercando @DreamsofMinu!!! … io le ho già prenotato qualcosa con coralli, madreperle e fettuccia dai toni del lino, del beige, dell’azzurro e del rosa precisi precisi per questa estate che sta arrivando.. e non credo mi fermerò qua 😀

Alla prossima miei BiancoSporchi!!!!

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Trend Estivi: Cactus e Maioliche

aprile 5, 2018

Buongiorno a tutti! Come avete passato Pasqua?! Io mi sto ancora rigirando per casa tra uova di cioccolato e vasetti di fiori che avevo messo sulla tavola 😀

.. Siccome oggi a Firenze è una giornata piovosa e veramente antipatica, ho deciso di pensare al caldo dell’estate per scrivere un nuovo post.

cactus HOMI MILANOCACTUS HOMI MILANOVi voglio parlare dei trend decorativi per la prossima estate e chi di voi segue anche i miei profili BiancoSporco.com su Facebook e Instagram, sicuramente saprà che i protagonisti saranno sicuramente lo stile jungle e tropical e che non potranno mancare gli amatissimi e raffinatissimi Cactus!! Io infatti, non a caso, recentemente in un post ho parlato di ‘cactus mania’ 😀 Ne avevo sentito un po’ il sentore, come si dice in Toscana, che quest’anno sarebbero andati di moda queste meravigliose piante grasse, e successivamente mi è stato confermato da ciò che ho visto all’ Homi Milano! Be’ personalmente ne sono felicissima perchè li adoro letteralmente! E allora fate spazio a cactus, succulente, piante grasse real touch, vere, in stoffa, stampate su cotone, disegnate su juta, scolpite nel legno, riprodotte su ogni superficie e con ogni materiale!!! Insomma arrendetevi! Questa estate sarà piena di Cactuuuuss!!

.. poi non molti giorni fa ho progettato un allestimento per una vetrina e la mise en place per il compleanno del mio ragazzo – sì è a Luglio, lo so, ma non posso fare a meno di immaginare quotidianamente possibili e potenziali decori per ogni occasione o impegno lavorativo -, e ho deciso di ispirarmi alla freschezza della costiera Amalfitana e della bellezza solare Siciliana.. ai limoni, ai cedri, al blu e al verde, al giallo e alle Maioliche!!! Oh le adoro!! Adoro questo stile e adoro ciò che rappresenta!! L’ Italia e la sua immagine di estate, raffinata e brillante! Personalmente rimango ammaliata ogni volta che mi ritrovo davanti certi dettagli in ceramica, o in cotone e personalmente amo il profumo dei limoni della Costiera Amalfitana e della Sicilia ..

Dolce-Gabbana-spring-summer-2016-lemonBOZZA MAIOLICHE BIANCOSPORCOCosì ho iniziato a cercare tessuti, vasi, Teste di Moro, piastrelle, fiori, limoni, tamburi, sandalini, cappelli, borse, gioielli, abiti, stoviglie, biancheria per la casa, accessori moda in questo stile e di questi colori – naturalmente non potevo non imbattermi tra le meravigliose creazioni Dolce & Gabbana (come la foto qui a destra) – … e man mano ho iniziato a disegnare bozze di possibili allestimenti e mise en place! .. finché non mi sono resa conto qualche giorno fa che il trend ‘Maioliche’ sarà uno dei favoriti per l’ estate 2018!! Voi non potete capire di quanto ne sia felice!!!! ADORO!!

… Quindi a questo punto posso consigliarvi qualche abbinamento: una tavola in legno con sopra candelabri di varie forme e dimensioni bianco candido, recipienti anch’essi bianchi per mazzi di ortensie azzurre e blu, limoni a rami, iris, margherite bianche e gialle e succulente, tamburi bianchi, ai lati della tavola cactus e fichi d’india – magari utilizzati anche come segnaposti nella versione mignon -.. e poi ancora vecchie caraffe trasparenti sospese in aria con dentro candele, con altri tamburi e qualche cappello, stoviglie con stampe di maioliche, o in cotone candido, e ancora pon pon nei colori del giallo, del blu, del verde e .. se vogliamo, possiamo aggiungere un tocco qua e là di bordeux o magenta! Che ne dite? potrebbe andare?! Be’ io dico decisamente di sì!! 😀

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Bolzano: Art & Design Hotel Napura Suites & Apartments

febbraio 15, 2018

Eccomi!!! Ci sono è! Non sono sparita!

Mi Scuso ancora una volta per la mia assenza, ma sono stata molto impegnata con il mio lavoro e tra un allestimento, una decorazione, un progetto, un rendering e l’altro, non ho più avuto un attimo per scrivere un nuovo post!

hotel napura terlano bolzanohotel napura terlano bolzanoVediamo però se riesco a farmi perdonare… parlandovi di un posto incantevole in mezzo ai meli e alle montagne altoatesine!

Vi voglio parlare dell’ Art & Design Hotel Napura Suites & Apartments, una struttura rispettosa dell’ambiente, ricoperta di legno e quasi ‘invisibile’ all’arrivo… immersa in un immenso campo di meli e circondata dalle meravigliose montagne altoatesine. Al suo interno.. un connubio tra pezzi must storici del design italiano e lo stile tipicamente tirolese fluido e legnoso. Un’entrata in ferro battuto vissuto e minimal , una reception baroccheggiante e vellutata con la lampada Taccia che i fratelli Castiglioni hanno disegnato per Flos, una sala lettura calda, accogliente, con arredi by Poltrona Frau, l’ Arco Flos sempre dei fratelli Castiglioni e sgabelli ricoperti da tappezzeria lussuosa e sofisticata.hotel napura terlano bolzano

..ma ciò che più mi ha colpito di questo posto sono state anche e soprattutto le comodità che offre! Sì perchè oltre a quella del garage custodito, la più importante riguarda la sistemazione delle suites; hotel napura terlano bolzanomi spiego meglio: in questa struttura non ci sono differenti sistemazioni, come camere standard, suites o appartamenti, bensì ogni singola stanza per il soggiorno è una suite, con tanto di salottino, angolo cottura e zona living. In questo modo avrete la tranquillità più totale e potrete decidere se hotel napura terlano bolzanomangiare in qualche ottimo ristorantino nella vicinissima Bolzano, o magari nel paesino di Terlano in cui si trova per la precisione l’Hotel, o ancora nella splendida cartolina di Merano.. oppure prepararvi una buona cenetta al calduccio senza dover riuscire dopo una giornata ad esempio passata sugli sci.. hotel napura terlano bolzanopersonalmente di rado ci è capitato di trovare sistemazioni così confortevoli, ben fatte, curate e soprattutto insonorizzate!! Con un ottimo rapporto qualità-prezzo! …. hotel napura terlano bolzanoinoltre potrete godere di una sauna finlandese, un bagno turco e in estate di una piscina all’aperto sul tetto con vista mozzafiato!

Noi ci siamo innamorati proprio di queste opportunità-comodità e sicuramente questo posto diventerà una nostra meta fissa per vacanzine o fughe durante tutto l’anno.

Inutile dirvi poi che la colazione è ottima, il personale molto gentile, lo staff discreto, la pulizia impeccabile e la posizione comodissima per i collegamenti.

hotel napura terlano bolzanoPensate.. quando siamo arrivati con Riccardo a dicembre, il giorno dopo ci ha sorpreso una meravigliosa e abbondante nevicata.. cosa desiderare di più dalla vita?? be’ chi di voi conosce questi posti, sicuramente saprà di che bellezza sto parlando..

Bene, a questo punto, spero di avermi fatto perdonare un po’ e spero di avervi convinto a fare un bel weekend o una bella vacanzina nel mio adorato, amato Trentino Alto Adige e spero avervi fornito una buona idea da prendere in considerazione per l’Hotel da scegliere! Sicuramente da questa struttura non rimarrete delusi!hotel napura terlano bolzano

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Apparecchiare la tavola sotto le feste natalizie!

dicembre 21, 2017
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Buongiornooo!! Come state?? Come stanno andando questi preparativi pre natalizi?!? Non mi dite che state ancora correndo per gli ultimi 9e423af83afa9e1951cd240020078ac2regali e che siete ancora nel mood entra-esci dai negozi! Be’ se è così.. allora vi aggiungo ansia 😀 Avete già pensato alla tavola, anzi alle tavole, per i giorni sotto Natale? Vigilia, pranzo in famiglia, cena tra amici, Santo Stefano, Capodanno… NO!??!! Ecco, allora intanto che siete in giro per uno shopping last second sfrenato, cercate anche qualcosa per decorare i vostri convivi natalizi! .. Lo so.. E’ vero, vi avevo promesso un articolo su uno dei miei allestimenti, ma credo che questo sul decoro delle tavole natalizie fosse più urgente, nO!? 😀

Non so.. ad esempio, per la cena, o forse cenone, della Vigilia.. io vi potrei consigliare per Immagine correlataun’atmosfera candida, soft, elegante e sobria.. affidandovi ai vecchi serviti della nonna, pregiati ma delicati, alle vecchie tovaglie bianco candido di lino, alle posate in argento antiche e ai bicchieri di vetro soffiato liscio.. potreste poi aggiungere dei rami di aghifoglie, delle bacche rosse, qualche pigna dorata, degli stecchi di cannella e infine tante candele bianche, solo bianche… Be’ io credo che il risultato sarà sicuramente elegante e raffinato: una tavolozza bianca con dei riflessi oro e dei puntini rossi.

IMG_7715-modPer il pranzo di Natale rimarrei sempre nel tema naturale, ma potrei consigliarvi di osare un po’ di più: candelabri oro, rifiniture con stoviglie e cristalleria oro, per segnaposto dei cartellini appuntati a delle melagrane – o pignette – sempre oro, sottopiatti oro, biancheria champagne/beige, e qualche tocco di azzurro petrolio.. grazie ad esempio a delle candele, a dei fiorellini inseriti sotto delle cupole, a delle farfalle fatte di piume, oppure a delle bellissime palline di vetro semplicemente adagiate in mezzo alla tavola a mo’ di festone centrale.

Per la cena invece potremmo optare per una via di mezzo tra le due precedenti: fettine di tronco di legno per sottopiatti, segnaposto legati a Festive-Favours-for-a-Winter-Wedding-aspoonfulofsugardesignsdei biscotti di pan di zenzero, nel centro tanti barattolini con bastoncini di zucchero rossi e bianchi, cioccolatini, biscottini dolci, caramelle, marshmallow, alternati ad altri con dentro bacche rosse da tagliare in modo che escano solo con la testa dal bordo, e così anche rose rosse o porpora, e piccoli rami di vari tipi di aghifoglie o di magnolia spruzzati d’oro. I bicchieri questa volta potrebbero essere colorati quelli per l’acqua bassi e tozzi e i classici calici per i vini e le bollicine; le posate potrebbero essere color rame oppure oro e i piatti potrebbero andare dal bianco ai colori più caldi e naturali.

Naturalmente per il giorno di Santo Stefano potrete adeguarvi a ciò che avete già acquistato e vi consiglio di fare un melange di tutto.. stando attenti ad abbinamenti e contrasti, come vi ho sempre detto 😀 e poi.. se magari vi trovate in difficoltà o siete, per la stanchezza, carenti nella fantasia e creatività, affidatevi alle mie care amiche candele! Sì, mettete tante candele, a varie altezze e cospargetevi la tavola 😀 l’effetto come sempre sarà assicurato! 😀cute-gold-christmas-table-decorations-white-home-design-806x806

Infine per il cenone di Capodanno, vi posso dare delle dritte basandomi sull’abbinamento che ho scelto per il nostro cenone: verde e oro! Non abbiate paura di risultare eccessivi e pedanti: affidatevi all’eleganza dell’oro! sì perché ciò che inizialmente vi sembrerà pesante e rococò, una volta che ci avrete inserito palline, melagrane, fiori, vasetti, candelabri, foglie di magnolia, rami di aghifoglie, il tutto di colore verde, improvvisamente risulterà equilibrato e ciò sorprenderà i vostri occhi!Apparecchiare-la-tavola-natalizia-2014-Colore-verde

.. Scrivendo mi è venuta in mente un’aggiunta: se magari vi trovate in località di mare, aggiungete delle belle conghiglie alla vostra tavola invernale! Vedrete che dicotomia aghifoglie – stelle marine e conchiglie nascerà!!

 

Bene, a questo punto non mi rimane che farvi in anticipo i miei migliori Auguri e come sempre: in bocca al lupo per i vostri preparativi!!!!

P.S. le foto che ho inserito le potrete ritrovare ai seguenti link: pinterest.com/ghernaout/; christmas.365greetings.com; wedding-venues.co.uk; weddingholmni.com; thinkdonna.it … mentre quella con gli elementi color petrolio e la copertina sono mie .. così almeno potrete rendervi meglio conto di ciò che vi ho detto!! Al prossimo anno!

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Natale 2017 e le palette di tendenza!

dicembre 4, 2017

Buongiorno miei BiancoSporchi! Scusate per l’assenza nei giorni passati, ma sono stata presa da alcuni allestimenti natalizi e non ho avuto proprio modo di scrivere un nuovo articolo! Per farmi perdonare però ho deciso di redigerne due nuovi: il primo per parlarvi delle nuove palette per il Natale 2017 e il secondo su uno degli allestimenti più significativi che ho fatto.

Iniziamo con il primo 😀 Le Palette Natale 2017.

.. allora per quest’anno diciamo che non esiste un’unica corrente di colori, bensì 4!! Sì avete capito bene! 4 abbinamenti o colori must per questo Natale!

Natale rosso biancoPrima palette: la più classica, e sontuosa se vogliamo. Il rosso e il bianco candido. Personalmente lo abbiamo scelto con Ri per addobbarci il nostro albero! Bellissimo abbinamento, credetemi! E per non farlo diventare banale, mi raccomando scegliete bene le sfumature dei due colori portanti, che dovranno essere assolutamente il bianco candido, assoluto, ottico e il rosso scuro, sangue, intenso! Non accontentatevi dei colori più pastellati o delle gradazioni che man mano trovate; bensì scegliete un bianco e un rosso precisi e seguite solo ed esclusivamente quelli! .. se avete un bell’albero bianco, ben venga 😀 in quel caso avrete sicuramente il risalto del rosso, quindi a maggior ragione, dovrà essere un Pantone preciso e intenso!Natale rosso bianco

Seconda palette: rosa antico, verde salvia e rame. Raffinata, barocca e femminile! In questo caso, l’ho scelta per l’allestimento di cui vi parlerò e che potete già vedere se visitate la mia pagina Facebook “Biancosporco”… Dunque, se avrete letto i miei articoli l’anno scorso, sicuramente in casa avrete già delle decorazioni rame! A questo punto non vi resterà che cercare delle belle palline di vetro color verde salvia o verde menta, e altre opache o lucide rosa antico! Giocate con i velluti, tanto di moda per quest’ inverno, e il lurex glitterato magari e vedrete che come risultato avrete un albero pastellato dai dettagli e riflessi color rame! Meglio se prediligerete, o già avete, quelli innevati, così da mantenere un mood piuttosto shabby e tenue!

Terza palette: be’ quest’anno come avrete sicuramente capito a questo punto, è stato l’anno del “greenery”, quindi del verde, anzi dei verdi! Da accostare, in occasione del Natale, a un sontuoso oro puro! Quindi verde bottiglia, verde bosco, verde muschio, verde salvia scuro e oro! Tanto oro! L’importante a quel punto è rimanere nei colori naturali, quindi non inserite assolutamente colori vivaci, dalle tonalità del blu o dell’azzurro, e fluo 😀 ma rimanete in quelle naturali, come i marroni, i beige, i rossi terracotta, e il risultato sarà un vero albero da Chalet di montagna! 😀 ovviamente, se vorrete rimanere ancorati alla palette nuda e cruda, dovrete fermarvi, come anticipato, ai verdi e all’oro!

Quarta e ultima palette: i colori brillanti dell’oro e del rame! In questo caso dovrete rinunciare a tutti i colori e proiettarvi solo su quelli metallici caldi, magari uniti, ma proprio al massimo della concessione, ai cristalli trasparenti! Sì perché il vostro albero rappresenterà la ricchezza e lo sfarzo, il lusso e la brillantezza pura! Quindi palline di vetro iridescenti, fiocchi di neve Swarovski, ghiaccioli e poi tanto oro e rame! Soprattutto oro!! Sì perché diciamo che l’oro è uno dei colori must per il prossimo Natale! Lo dovrete addobbare senza far fuoriuscire alcun ramo verde, in quanto tutto dovrà risultare perfettamente laccato oro! 😀 volendo potrete acquistare degli alberi già con i rami oro 😀

Ah mi stavo dimenticando: per chi avesse comprato l’anno scorso diverse tonalità di blu, potrete sicuramente abbinarli al rame e all’oro, per un tocco nordico, minimal e moderno! In quel caso però solo: oro, rame, oro e grigio! magari su di un bel ramo naturale spoglio e stilizzato 😀

A presto con l’altro articolo!!

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Bijoux Glam Couture: Bride to be! Per un matrimonio Anni ’20 o Bohémien

settembre 19, 2017

Buongiorno a tutte e tutti!!! Oggi, come promesso, insieme a Marianna vi daremo degli spunti e delle idee per le future spose!

aurora borealeMarianna, come ormai avrete capito, e come tante di voi già sapranno, è la Bijoux Designer del suo brand Glam Couture e da pochissimi giorni ha terminato di lavorare alle collezioni con perle e all’ Aurora Boreale destinate a essere indossate anche dalle future spose. aurora borealeGocce perlate lucide, cristalli swarovski iridescenti e maglie oro saranno il trai d’union dei gioielli che manterranno però il design, le dimensioni, i materiali e l’accuratezza di tutte le altre sue creazioni e i must have che la distinguono.

Personalmente adoro profondamente la collezione Aurora Boreale e credo che possa dare un tocco di alto stile, ed estro, a una sposa Anni ’20, oppure in stile Grande Gatsby – dove soprattutto le perle potrebbero trovare il miglior impiego -, o una sposa minimal che sceglie di indossare un aurora boreaeaccessorio satellite barocco e vistoso.

aurora borealeImmagino piume tra i capelli, frange in pieno stile Charleston, abitini sotto il ginocchio, fili di perle annodati, velluto, paillettes e macchine d’epoca in una location elegante e sontuosa, dai colori a contrasto con tanti ospiti giovani e bohémien. Oppure oro, fiori e boa piumati, candelabri, poltrone broccate e stucchi rococo.. o ancora calle, bianco candido, abiti strutturati, linee pulite, sedute e lampade Kartell, e decori minimal ed eleganti.

E poi vi unisco i gioielli Glam Couture, e li ritrovo adatti sia alla sposa, che alle damigelle, che le amiche.. nei colori del trasparente e iridescente e negli altri classici, vistosi e brillanti..

Quindi.. 😀 mi rivolgo alle future spose che hanno voglia di farsi notare, di rimanere impresse nella mente, di sorprendere,  glam couturegiocose e vivaci, che per la loro cerimonia vogliono particolari insoliti, artistici, ricchi, brillanti e in contrasto tra vecchio e nuovo, pensatevi con addosso i gioielli Glam Couture e se l’idea vi piacerà, non vi rimane che contattarla su Facebook o Instagram e dopo pochi giorni potrete vedere dal glam couturevivo di persona quanta luminosità le sue creazioni aggiungeranno alla vostra figura e al vostro giorno più bello!

Per quanto riguarda me invece, vi faccio in anticipo i miei migliori auguri e se avrete bisogno di qualche consiglio, o aiuto, o scelte da fare, come sempre, mi trovate su Instagram, Facebook, Twitter, o scrivendomi una mail a info@biancosporco.com!!

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Milk. Restaurant & Cocktail Bar a Misano Adriatico

settembre 15, 2017

Ciao ragazzi!! Come state??

milkFinalmente è venerdì!!! Un’altra settimana di lavoro è passata.. e ahimè l’autunno sta arrivando.. i colori milkdella natura cambiano, il verde brillante delle foglie lascia spazio a un rosso rubino profumato di muschio e l’azzurro cristallino del mare rimane ormai un bellissimo ricordo.. Ma.. non demordiamo! Un bellissimo locale a Misano vi aspetta!! .. conchiglie, sassolini bianchi, atmosfere calde e rilassanti, succulente agli angoli, palme, tessuti maculati in contrasto con la resina delle sedute di design Kartell Louis Ghost, lampade e ombrelli arabeggianti accanto a forniture di design, e cocktail strepitosi e bellissimi: questo è il Milk!

Un cocktail bar e ristorante in cui potrete divertirvi davanti a insoliti bicchieri e bevute profumate e fresche dalle 18, per poi proseguire con la cena e il dopo cena con dj set. Un ambiente giovane, dove si respira l’aria di un gran bazar elegante e ben ricercato, in cui nulla è lasciato al caso.. dove regna il gusto e il giusto modo di accostare elementi di arredo totalmente agli antipodi.

Con Riccardo ci siamo andati durante la nostra vacanza a Misano e siamo stati davvero benissimo! Ci abbiamo fatto un aperitivo, con tanto di pizzette soffici calde, un cocktail alla frutta strepitoso e bellissimo da vedere dentro una caraffa in ceramica Amarena Fabbri, e buona musica. Personalmente ne sono rimasta molto entusiasta in quanto non si trovano facilmente certi locali e spesse volte succede che siano magari molto belli, ma pecchino in altro, come servizio o qualità dei prodotti.milkmilk

Per chi volesse provare la prossima estate potrete gustarvi la parte all’esterno – dove siamo stati noi -, se invece vorrete fare un salto nelle serate più freddine, allora vi potrete accomodare nella sala interna.

Ricapitolando: un locale per un aperitivo, una cena o una bevuta chic in compagnia, dove il design e l’arte di arredare sono la colonna portante e la qualità dell’insieme ne sono l’elemento distintivo. Una location che si distingue e si nota da subito!

Ve lo consiglio vivamente!! Bellissimo! Credetemi – ormai sapete che non sono di gusti facili e soprattutto raramente mi aggrada come si arreda -..

Se magari avete curiosità di vedere qualche foto per farvi un’idea, lo potete trovare sui social, come Facebook e Instagram! .. Allora, a questo punto.. buon MILK!

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Paolino & la Honda Sic 58

settembre 12, 2017

Buongiornoo!!!

Oggi proseguo con gli articoli dedicati a Misano Adriatico e le sue particolarità e vi parlerò di una persona carismatica, piena di fascino e unica: Paolo Torsani, o meglio Paolino. Un signore dai baffi neri, capelli lunghi, e dagli occhi così neri e profondi che ti fanno rimanere di stucco.. Mi spiego meglio.. – vi avverto, oggi non sarà per niente facile per me riuscire a rivivere il tutto nella mia testa senza difficoltà e senza fare errori sintattici – .. dietro quegli occhi si nasconde un mondo, un mondo di affetti, di esperienze, di avventure e di amore.

Personalmente non ho avuto modo di conoscerlo a fondo, se non di salutarlo una sera per cena all’ Hochey, uno dei suoi due locali nel centro di Misano, ma credetemi, mi è bastato per capire che persona avessi davanti.

Eravamo venuti a conoscenza di Paolino cercando tra i locali vicini all’hotel in cui soggiornavamo, e Riccardo era rimasto incuriosito dalla sua Birreria proprio a due passi da noi.. così una sera siamo andati a mangiarci una pizza, una mega cotoletta alla milanese e ovviamente una delle sue buonissime, molto rinomate e premiate, Birre artigianali, e qualche giorno dopo siamo andati a cena nell’altro locale, l’Hochey appunto… ed è lì che lo abbiamo incontrato…misano

Pensate, mentre stavamo mangiando un sublime risotto alla pescatora e degli spaghetti alle vongole, abbiamo notato che tante persone che stavano passeggiando nel corso si sono fermate ai bordi del locale e hanno iniziato a fare foto e continuavano a tenere i telefoni in mano, aspettando fermi..  ma inizialmente non ne abbiamo dato tanta importanza, in quanto proprio accanto al nostro tavolo si trovava la Honda di Marco Simoncelli con tanti altri suoi ricordi e foto – ma in fondo eravamo a Misano e trovarci in mezzo a un mondo che gira intorno ai misanomotori non ci sorprendeva poi così tanto, anzi ci piaceva da morire -; poi le persone sono aumentate, sempre di più e tutti alle 22.20 circa hanno iniziato a tirar su i telefoni e a far dei video, proprio inquadrando la Honda di Marco.. a quel punto mi è venuto in mente che la sera prima avevamo sentito il rombo di una moto che arrivava da quella parte, ma ripeto, non ci eravamo fatti tante domande.. Così ho pensato: non è che la moto che avevamo sentito era proprio quella moto? La Moto di Marco, accanto a noi?

E infatti.. è spuntato Paolino dalla cucina, commosso e con gli occhi neri tristi, ha salutato Marco nella foto, ha acceso la moto, l’ha fatta scaldare qualche istante e poi ha iniziato a dare gas, sempre più forte..  e le lacrime sono iniziate a scendere.. e a dire il vero escono anche adesso che ve ne sto parlando.. ed escono ogni volta che ripenso a quella sera. Un rumore cupo, assordante, ma incredibilmente toccante e straziante.. Paolino era lì, come lo è ogni sera alle 22.20 circa da quando Marco se n’è andato e ogni volta ha gli occhi lucidi, ogni volta gli tremano le mani e ogni volta lo guarda negli occhi nella foto accanto alla moto mentre gira la manopola, e lo fa per ricordare lui e per lui.

Dopo alcuni secondi l’ha spenta, ha nuovamente salutato la sua foto, ha salutato tutti noi intorno e se n’è tornato verso la cucina.. ecco in quel momento si è accorto di me, che ero seduta proprio lì di fronte, con gli occhi inaspettatamente pieni di lacrime e con lo sguardo basito e mi ha detto: “Com’è il risotto? Tutto bene?” e mi ha sorriso andandosene.. per fortuna gli ha risposto Riccardo, perché io ero totalmente assente.

20170901_231335 copiaBe’ io credo che non ci sia altro da aggiungere, se non che le sere che siamo rimasti a Misano siamo sempre tornati lì, pensando che avendolo visto una volta, per le altre sarebbe stato più semplice, meno triste e meno toccante… e invece no! Ogni volta un nodo alla gola, gli occhi lucidi e le mani tremolanti… – ancora oggi non riesco a rivedere il video che ho fatto la prima sera -.

Credetemi, io non ho veramente parole per descrivere questo uomo, per descrivere l’emozione di questa esperienza.. ma posso dire che una cosa simile, non si dimentica di certo, come non si deve dimenticare quel testone riccio tanto buffo e tanto Grande!

Per chi volesse fare un salto, potete avere maggiori informazioni dal suo sito labirradipaolino.com … dove troverete tanti dettagli sì, le sue birre, i suoi locali, ma non si farà nemmeno un cenno di ciò che lui fa nobilmente ogni sera; di ciò ne parlano articoli, siti e video su youtube.

Io credo che la grandezza di questo uomo coi baffi neri mi rimarrà nel cuore proprio per questo: una persona che ha dentro un mondo e non lo fa vedere.. Grazie Paolo, grazie davvero!

LifeStyle Travel

Mangiare in un Mulino del Quattrocento

settembre 7, 2017

Buongioooornoooo!! Come state?? Io a dire il vero benissimo, in quanto sono rientrata qualche giorno fa da una settimana allungata in corso d’opera a il mulinoMisano Adriatico. 😀 Con Riccardo volevamo rilassarci, divertirci e mangiare bene senza allontanarci troppo da Firenze e quindi abbiamo scelto la Riviera Romagnola.

.. Così oggi inizierò a scrivere alcuni nuovi articoli che riguarderanno tutti location, piatti e particolarità goduti durante la nostra vacanzina e partirò col parlarvi  della bellissima esperienza che abbiamo vissuto per la cena di domenica sera nel Ristorante Ilil mulino Mulino, a pochissimi km dal centro di Misano, lungo il fiume Conca.. ve ne voglio parlare oggi così avrete modo di poterci andare una sera di questo week end o una domenica a pranzo! Sì perché avrete l’opportunità di mangiare prelibatezze raffinate ed eleganti in una cornice unica, sontuosa, colma di fascino e di mistero!

Quando arriverete, vi troverete davanti una vera e propria oasi! Un mulino del Quattrocento, un ruscello con delle cascatelle sul quale si affacciano i tavoli posizionati fuori, e un bellissimo giardino, con tanto di statue in stile palladiano, tante palme, luci, candele e musica soffusa .. se mangerete fuori come abbiamo fatto noi, alle vostre spalle avrete il Mulino in sasso, delle tende che svolazzano leggere e davanti l’acqua che scorre e il suo rumore.. se invece sarete ospitati all’interno delle sale, be’ allora gusterete i loro piatti completamente circondati da arazzi, sedute imbottite e ricoperte di broccati pregiati, soffitti a travi, elementi di arredo preziosi, d’antiquariato, e… nell’aria l’odore di pasta fresca e carne alla brace.

il mulinoil mulinoDurante i mesi estivi poi, avrete la possibilità di mangiare piatti tipici fatti sul posto il Giovedì sera; pietanze streetfood -ma con ingredienti nostrani – il Venerdì a cena, menù classico alla carta il Sabato e il dessert in omaggio la Domenica sera e a pranzo potrete far divertire i bambini con divertimenti vari dedicati a loro!

Naturalmente in questa meraviglia c’è posto anche per matrimoni, eventi vari, compleanni e altre feste! E ogni angolino diventerà una cartolina che parlerà di voi e dei vostri affetti!

Il tutto accompagnato da un’eleganza e una disponibilità, inusuali ormai al giorno d’oggi, del personale e dei proprietari, la Signora Isabella e il Signor Marco… Sì perché io e Riccardo siamo stati accolti non come ospiti ma come amici! Ci hanno fatto vedere l’intero stabile, ce ne hanno raccontato la storia, gli aspetti caratteristici, i misteri e parlando con loro abbiamo capito di quanto cuore ci mettano e di quanta forza abbiano … il tutto, nel suo insieme, di una bellezza sconcertante e di una raffinatezza di altri tempi.. di quella che solo al pensiero, ti fa venire il magone..

il mulinoI dettagli, tutti estremamente curati, dal rivestimento del Menù, al numerino del tavolo, alla scatolina per consegnare il conto, all’impiattamento, alle descrizioni dei piatti, alla storia del Mulino scritta tra le pagine della Carta, alla prima pagina della stessa, con una bellissima citazione di Anthelme Brillat-Savarin , alla scelta degli ingredienti stessi, dei vini e delle birre.

il mulinoInsomma.. ve lo consiglio vivamente!! .. noi abbiamo mangiato una buonissima Carbonara, degli strepitosi Strozzapreti con asparagi e pancetta affumicata, Ri ha bevuto una sublime birra Viola – e credetemi, se lo dice lui vuol dire che è buona davvero – e dulcis in fundo una Fonduta di Cioccolata fondente buonissima con frutta fresca e biscotti secchi!

Andateci e ne rimarrete ammaliati! Per chi fosse incuriosito, può trovare maggiori informazioni e dettagli sul loro sito www.ristoranteilmulino.com, e se avete l’app, potete fare come noi e prenotare attraverso The Fork!!

 

Bon Appetit!