About Me

about-meNon c’è volontà di comprendere 
e questo corrompe la società, 
cui riesce più semplice credere 
che i buoni son qua e i cattivi là.
(A chi succhia, Marelene Kuntz. Bianco Sporco. 2005)

Pensare a un nome è difficile; sceglierlo è complesso; ragionarci su è impossibile. Quando lo trovi però, quando capisci che è Lui, gli occhi sorridono e ti godi un bel nuovo, profondo, respiro.
“Basta! Devi aprire un blog! Il TUO blog! E’ arrivato il momento! E chi meglio di me può aiutarti a farlo? Sono o non sono uno web designer?”
Bene, ora dal rispondere sì a questa domanda a metterlo in pratica ce ne passa. L’idea mi entusiasma, mi fa risentire utile e importante, mi fa capire che ci sono persone che mi ‘vedono’, che si interessano a quello che faccio e che ascoltano le mie ‘dritte’.. ma da che parte mi faccio?
Scegliamo lo stile, la grafica, i colori, gli argomenti, le macrocategorie.. e poi.. eccoci! IL NOME! Ci vuole così tanto per poter scegliere un nome che funzioni, che piaccia, che rimanga, che rappresenti il blog.. ma io ho voglia di veder prendere vita il mio Blog! Oh adesso sì! Finalmente posso averlo e non vedo l’ora di riempirlo delle mille idee che mi girano per la testa da tanto tempo.. anni diciamo! E allora cerco su internet, spulcio i blog più conosciuti e importanti, cerco cosa e come scrivono, e poi per il fatidico nome, cerco gli anagrammi del mio nome e cognome, o due nomi o nome e soprannome, cerco tra le liste di nomi che di solito utilizzano futuri genitori o proprietari per trovare quelli da dare ai loro futuri bambini o animalini, cerco tra i libri, tra i designer e le loro creazioni, tra gli appellativi inglesi, tra canzoni, testi.. ma niente! Niente di convincente e accantivante. Troppo femminile, troppo lungo, troppo difficile, troppo banale. E poi penso ai colori: rosa cipria – troppo femminile -, carta da zucchero – troppo maschile, e infine bianco sporco. Sì! Eccolo! E’ lui! Bianco sporco. Nome semplice, elegante, ricercato, minimal. Bianco sporco come può essere la vita, bianco sporco come un blog che parla di tante cose – design, moda, fotografia, musica, arte, fiori, storie, sport -. Non è bianco. Non è nero. Non è grigio! E’ splendidamente e meravigliosamente bianco sporco. Come me, come tante persone che stanno leggendo. Come tante persone che ci circondano, che ci stanno accanto. ‘Biancosporchi’, diciamocelo, siamo noi e siamo in tanti. E’ un po’ come gli Zeri di Zerolandia del grande Renato Zero: una fetta bella grande della società che comprende persone umili, oneste, ma non comuni! Persone che si distinguono, che sono uniche nel loro essere e che sanno bene ciò che vogliono; convinte e sicure, tenaci e speranzose. La vita ci ha colorato man mano che l’abbiamo vissuta e a noi questo color champagne – per dirla con charme – ci piace davvero tanto, perchè tanto abbiamo patito per averlo!
E poi Bianco Sporco è anche il nome dell’ album dei Marlene Kuntz uscito nel 2005, e il mio ragazzo non ha potuto fare a meno di approvarlo con convinzione, visto che gli piacciono così tanto! Io non lo sapevo! Ah il destino! 😉
P.S. Dimenticavo: io sono Giulia, ho 26 anni e vivo a Firenze da poco; Amo tutto ciò che è bellezza, tutto ciò che per ME è bellezza, e cerco ogni volta di ritrovarci perfezione, armonia, equilibrio Canoviano. Mi sono diplomata all’ Accademia del Lusso nel ramo dell’interior design, amo, adoro, i fiori, tutti i fiori e adoro lavorarci; poco più di un anno fa ho discusso la mia Tesi per la Laurea Magistrale in tutt’altro ambito, ma ho la passione per la moda e l’arredamento, per la fotografia e le cose belle.. Sono qua per darvi idee, spunti, consigli su tali argomenti, ma laddove non arrivano le mie conoscenze e competenze, entrano in gioco le vostre, meravigliose e inaspettate! Per questo vorrei che potessimo comunicare, confrontarci, imparare a vicenda, discutere e scegliere insieme i post futuri! Se create qualcosa di vostro manualmente che rientra nei miei argomenti, scrivetemi un messaggio e vediamo di pubblicare qualcosa di bello e interessante! Se conoscete posti ‘ fuori dalle righe’, insoliti, se avete visto e fotografato qualcosa di ‘strano’ nella moda, nell’arte, insomma nella quotidianità, mandatemi le foto e insieme scriveremo dei brevi articoli coinvolgenti e UNICI nel loro genere! E sarà grazie a voi! alla vostra foto! Scambiamoci pensieri e divertiamoci! Come bere un tè attorno a un enorme tavolo virtualme! Che ne dite, sono le 17?

Let’s start!
SBIZZARRIAMOCI!