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I protagonisti della tavola: Tovaglie e Tovaglioli

febbraio 21, 2017

Buongiorno a tutti! Come promesso oggi passiamo al terzo step, quello su tovaglie e tovaglioli.

Mi raccomando, non dimenticatevi delle regole generali, come vi ho già detto, in quanto sono sempre utili e applicabili!
Vediamo, cosa posso dire!? Be’ ad esempio, vi posso svelare che io non amo particolarmente scegliere la biancheria per la tavola, e molte delle cose che vi andrò a dire le ho conosciute sfogliando riviste o leggendo articoli e blog a riguardo.. in realtà non è che mi manchi la fantasia nella scelta, però solitamente preferisco sempre partire dalla mise en place della tavola per poi lasciare all’ ultimo la decisione della tovaglia e dei tovaglioli.. sì perché se mi fermo e mi fisso da subito su questi, come si dice nella mia Maremma ‘non ci cavo un ragno dal buco‘ e non riesco poi a proseguire; ma siccome Machiavelli affermava che ‘il fine giustifica i mezzi’, be’ io proseguo per questa strada.tovaglie e tovaglioli
Allora, spesso prediligo i runner e le tovagliette alla tovaglia classica , e i tovaglioli decorati, di design, o monocromo in carta ai tovaglioli in stoffa abbinati – qualcuno probabilmente mi starà infamando con veemenza 😉 -. Sì perché posso divertirmi di più e posso aggiungere quel tocco di estro alla tavola. Ovviamente anche qua dipende tanto dall’occasione, ma credetemi che al giorno d’oggi ci sono così tante soluzioni sofisticate, ricercate e raffinate anche in carta, cartone e acrilico da non sentire tanto la mancanza delle classiche stoviglie e tovaglie pregiate. tovaglie e tovaglioliQuindi  di solito faccio acquisti da Zara Home, in quanto ci sono tanti stili e trovo tutto di alto livello e quasi sempre esco soddisfatta per ogni esigenza; poi per i runner vado spesso da CasaShops perché ce ne sono sobri, sfiziosi, basic, o moderni e insoliti.

Altrimenti, se siete amanti del classico e non riuscite a rinunciarvi, vi posso nominare le meraviglie di Gabel, Fazzini,  il lusso de Le Jacquard Français, Gentili Mosconi Home, Martina Vidal, Bellora 1883 o il pizzo di Arnaldo Caprai.

Infine solite regoline: evento all’esterno evitate tovaglie e tovaglioli troppo leggeri, prediligete il tessuto non tessuto, o la tela naturale – o juta -, o il lino, e aggiungeteci decori che non vi permettano di veder volare tutto. Se invece siete al coperto, allora sbizzarritevi e divertitevi apparecchiando!

Insomma, anche per la biancheria non basterebbero mille articoli per poterne trattare accuratamente.. come sempre, ho cercato di incuriosirvi e di darvi qualche dritta per i vostri prossimi impegni gastronomici! Ah mi raccomando: il tovagliolo a sinistra! 😉

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