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La Reggia di Caserta

novembre 17, 2016

1997. L’UNESCO dichiara la Reggia di Caserta Patrimonio dell’Umanità. E’ la Residenza Reale più grande al mondo: 2 milioni di metri cubi e caserta una superficie di 47 mila metri quadrati. Voluta da Carlo III di Borbone, e commissionata all’ architetto Luigi Vanvitelli, la Reggia viene considerata l’ultima grande e maestosa opera del Barocco Italiano.
caserta Terminata nel 1845, all’interno si possono contare 1200 stanze e 1790 finestre.. a confronto, la ‘modesta’ Reggia di Versailles, o per meglio dire Château de Versailles, ha ‘solamente’ 700 stanze.

Sono sempre stata affascinata dall’idea di andarla a vedere almeno una volta, e sin da bambina, mi sarebbe piaciuto camminare tra sontuosi arazzi, tende chilometriche, pareti ricoperte di specchi, marmi e stanze regali.. così, in occasione della discussione della Tesi di mio zio – aveva scelto di frequentare un corso di Laurea Magistrale proprio a Caserta -, ho avuto la possibilità di realizzare questo sogno.
A dire il vero, gli interni hanno rispecchiato in pieno le mie aspettative, con candelabri giganteschi – non ho potuto fare a meno di farci una foto sotto, casertatanta era la loro maestosità -, leoni marmorei bellissimi e ciclopici ai lati della scalinata d’entrata, velluti, dipinti, intarsi.. oro zecchino, ceramiche, finestre e corridoi infiniti.. ma per quanto riguarda l’esterno, con molta franchezza, ma soprattutto amarezza, be’ mi è dispiaciuto il fatto che la facciata anteriore – in realtà si entra proprio da questa, l’antistante, ossia la principale, è quella rivolta verso i giardini – è sempre in restauro, o per lo meno, molto spesso completamente ricoperta da ponteggi vari.. per cui, quando si arriva, si possono solamente intravedere la meravigliosa, gigantesca, e sproporzionata alle misure umane ‘standard’,  lanterna in ferro battuto, i portali con i capitelli, le colonne, gli archi, e i controsoffitti, dal momento che sono coperti da teli e tralicci e tutto è un po’ lasciato al suo destino e all’incuria.

casertaPensavo che fosse una cosa temporanea, invece informandomi, sono venuta a conoscenza che tale situazione è pressoché perenne.. Be’ poi, per quanto riguarda i giardini e la facciata principale, be’ qua.. potrei solo che riaffermare luoghi comuni che però, di fatto, rappresentano la realtà: prati fino all’orizzonte, vasche e fontane a perdita d’occhio, il suono dell’acqua che sgorga, e poi, la ciliegina sulla torta: cavalli e carrozze che girano per le stradine che si snodano all’interno di questo Parco, perché è proprio di questo che si tratta!caserta

Bene, a questo punto, come sempre, spero di avervi fatto incuriosire un po’ e spero che, se avrete modo, andiate a vedere una delle meraviglie artistiche, architettoniche, paesaggistiche della nostra splendida Italia!

Per maggiori informazioni, potete cercare su vari siti internet, o guide, o sul sito ufficiale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Reggia di Caserta.

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