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Un weekend nel verde di Mantova

giugno 27, 2016

Un sabato pomeriggio. Lo scorso. Siamo partiti col mio ragazzo e siamo andati a Mantova. Siccome domenica 26 c’è stato il GP di Lombardia del Mondiale motocross, ne abbiamo approfittato e siamo scappati via il giorno prima. Avevo prenotato in precedenza una graziosissima camera presso la residenza agrituristica Corte Mondina, a Gazoldo degli Ippoliti, così da poter raggiungere velocemente la mattina della domenica il Crossodromo e da poterci rilassare un attimo il sabato sera.. fienileAvevo letto delle recensioni ottime sui vari siti internet e la cosa che mi aveva colpita, essendo per passione arredatrice e amando alla follia tutto ciò che riguarda questo settore, il contrasto attento e preciso che i proprietari avevano scelto per la loro struttura – non si sa bene quando sia stata costruita, mgattoa si crede fermamente che esistesse già dai primi decenni dell’ Ottocento -; mi spiego meglio riportando – come sempre – alcuni esempi che ho potuto vedere personalmente una volta arrivati alla Corte:
cucina moderna in acciaio, con bancone lavoro centrale alla stanza, dove la mattina poggiano torte, brioche, marmellate, bevande varie, stoviglie, teiere, frutta e tutto l’occorrente per far colazione; davanti a questo poi dei tavoli quadrati in stile tradizionale e grezzi, sedute classiche in stile contadino e credenza rigate e calde, a lato due sgabelli rossi Mezzadro dei fratelli Castiglioni – a forma di sedile di trattore – , e come illuminazione, accanto al bancone, due lampade Campari Light di Ingo Maurer; uscendo dalla cucina un bellissimo salone con travi a vista, poltrone bianche e faretti minimal, poi la meraviglia delle meraviglie, la mia parte preferita: il portico coperto! All’arrivo, siamo rimasti letteralmente affascinati da tale resede! Prima un vecchio fienile e spazi per le stalle sottostanti, ora zona living e reception con sedie di ferro e poltrone di legno, cuscini bianchi, e poi cotto, legno grezzo, sassi a vista non trattati, qualche fiore, un’edera e un gatto bellissimo sornione sul tavolo. Niente di più! Uno stile minimale, ma esageratamente chic ed elegante. Maestose altezze e rifiniti particolari. La bellezza. Una dimora che ha quasi due secoli – Azienda Agricola che per prima, nella zona mantovana, ha iniziato a coltivare i frutti di bosco – .. e la sua ricchezza ritrovata.
Davanti le camere; in un’altra struttura, separata e ristrutturata, totalmente intonacata e liscia, sempre per marcare il contrasto con la zona di cui vi ho parlato prima – che invece fuori ha mantenuto la sua forma ed estetica originali –bagno. Le camere sono semplici, lineari, con pareti, o arredi, o accessori colorati, travi a vista, bagni moderni e di design, suite classiche e chic; le scale che portano alle varie camere sono in granito e davanti al portone d’entrata c’è un bellissimo lastricato in terracotta, con due poltrone di legno e dei vasi con piante da frutto. camereLa sobrietà regna in questo posto e qualche insetto, farfalla, moscerino e la tranquillità dell’aperta campagna ci riportano alle nostre zone – mie e di Riccardo – che circondano le terme di Saturnia. La gentilezza e la cordialità nell’ospitarci  hanno reso il nostro soggiorno speciale e sereno.. Ah dimenticavo: per la cena abbiamo chiesto al signore che ci ha accolto e su suo consiglio siamo andati a mangiare all’Osteria di Cimbriolo. Anche in questo caso, ottima cucina tipica, bellissima location – anche questa riprendeva le fattorie e le aziende tipiche del posto – e personale molto gentile.

… La semplicità rende le cose, i posti, le persone, gli eventi, unici e indimenticabili!

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